Notizie da fra Iuri

Cari amici delle missioni,

rieccomi a voi dopo un’assenza di 9 mesi… di cui almeno la metà trascorsi in Italia a causa di gravi circostanze familiari. Non una parentesi, però, semmai un altro tipo di tempo missionario, se è vero che la nostra vita di battezzati è essa stessa missione. Un tempo in cui, pur nella fatica e nel dolore, ho potuto rendere grazie per la presenza e l’opera misericordiosa di Dio nella vita della mia famiglia, in particolare nel cammino e nel “transito” di mio papà. Parenti, amici e fratelli vecchi e nuovi, anche dalla Russia, si sono fatti prossimi e ci hanno accompagnati e sostenuti in vari modi, mentre a San Pietroburgo la Parrocchia ha potuto continuare la sua attività grazie a fr. Bernardin e all’aiuto dei sacerdoti che mi hanno sostituito, in particolare p. Andrej Buko OfmConv.

Passando alla cronaca, in ordine cronologico, a Maggio avevamo potuto godere il dono della comunione fraterna grazie a un incontro di alcuni giorni con i vari rappresentanti del nostro carisma presenti in Russia: frati, suore, laici dell’OFS (https://www.ofmconv.net/russia-incontro-dei-francescani/). Un’occasione per conoscerci meglio e per progettare iniziative comuni in vista del “Quadriennio giubilare” della Famiglia francescana (https://centenarifrancescani.org/index.php/it/).

A Giugno le comunità francescane di Pietroburgo hanno condiviso i tradizionali festeggiamenti per s. Antonio di Padova, mentre la Parrocchia ha celebrato la memoria liturgica del beato Teofilius Matulionis e la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, nostra festa patronale. A Luglio, invece, alcuni parrocchiani insieme a fr. Bernardin hanno visitato il “punto pastorale” di Zelenogorsk in occasione della loro festa patronale di Santa Brigida di Svezia.

Il 4 Ottobre è stata un’ulteriore occasione di festa comune non solo per la solennità di s. Francesco, ma anche per la solenne professione dei voti perpetui di fr. Sergej OfmConv.

Con l’inizio del nuovo anno pastorale e il mio ritorno alla fine di Ottobre, in occasione dei giorni di commemorazione dei defunti abbiamo preso parte anche quest’anno alle celebrazioni interparrocchiali, nonché visitato i cimiteri dove sono sepolti i congiunti di alcuni nostri parrocchiani o conoscenti. Ha inoltre avuto luogo l’assemblea generale dei parrocchiani, durante la quale abbiamo discusso i progetti per le prossime attività e rinnovato la composizione dei Consigli economico e pastorale.

Venerdì 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, abbiamo celebrato la Messa con i fratelli Conventuali, dopo di che, per iniziativa delle nostre sorelle FMM, è ripreso il cammino del gruppo di preghiera per la “adozione spirituale di un bambino non ancora nato”, con il quale ci siamo raccolti davanti al Santissimo Sacramento per una veglia a difesa della vita.

La Famiglia francescana ha poi condiviso altri importanti momenti festivi. La sera del 31 ottobre, vigilia della celebrazione di Tutti i Santi, nella comunità OFS Marina ha rinnovato i suoi voti, Aleksej è stato ammesso al noviziato e Stasia è entrata in postulato. Il 29 novembre, invece, in occasione della festa di Tutti i Santi della Famiglia francescana (e quest’anno, in particolare, dell’800° anniversario dell’approvazione della Regola), fra Bernardin e fra Iuri hanno simbolicamente rinnovato i loro voti insieme ai fratelli Conventuali.

Quanto alla parrocchia-edificio, i lavori al cantiere proseguono: ora c’è una nuova ditta (la terza in cinque anni) che dovrebbe terminare i lavori di restauro dei muri esterni entro la fine del 2025 e, quindi, smantellare poi le impalcature che ingombrano il cortile. A quel punto, se ci daranno il permesso, sarebbe bello poter tornare a celebrare almeno nel seminterrato, come facevamo 4 anni fa, in attesa di restaurare anche l’interno della chiesa. Se Dio vuole…

Infine, il 16 Dicembre la nostra Chiesa locale ha ricevuto un dono purtroppo molto raro: l’ordinazione di un nuovo sacerdote, fr. Denis, originario di Murmansk e appartenente alla Congregazione dei Clarettiani.

Per ora questo è tutto, intanto ci prepariamo al Santo Natale… nello spirito, speriamo, del “presepe di Greccio”. Auguri a tutti e alla prossima!

fra Iuri

Giovani e Missione 2023/24

Hai sempre desiderato fare un’esperienza in missione?
Stare coi più poveri e imparare l’essenziale della vita?
Confrontarti con altre culture, lingue, cibi e nella semplicità condividere il dono della fede cristiana?
Allora questa proposta è per te!

Il cammino che ti proponiamo è fatto di 4 tappe per prepararsi ad un’esperienza missionaria e diventare sempre più contagiosi dell’amore ricevuto.
Gli incontri sono guidati dai frati dell’Umbria e della Toscana che seguono l’animazione missionaria delle proprie province.
In ogni incontro cercheremo di prepararci sempre meglio al viaggio, di approfondire il nostro cammino di fede, di conoscere cosa è la missione della chiesa e qual è lo stile francescano di stare in missione: la sfida è arrivare a conoscere meglio te stesso e le motivazioni che ti spingono a partire.
Alla fine del percorso ci sarà la possibilità di fare un’esperienza missionaria in Africa, Asia, Europa e Sud America.

Ecco le date e i contatti.

Io dico sempre: «la fede è partire». Senza la disponibilità a partire non c’è la fede. E partire vuol dire mettersi in un cammino in cui Dio sempre più ti si manifesta, in cui tu sempre di più lo incontri, sei da lui riempito e svuotato, e sempre di più diventi una benedizione per gli altri. La disponibilità a misurarsi faccia a faccia in una relazione con Dio, dove Lui prende le redini della tua vita, dove l’incertezza che ti viene da Dio è preferibile alle certezze che vengono da te” don Andrea Santoro

La grazia di continuare a lasciarci “inviare”

San Matteo ci ha accompagnato nel viaggio del 21 settembre, invitandoci ad accogliere come dono di misericordia la chiamata a seguire Gesù in terra Cubana. Se il caldo e l’umidità ci hanno subito dato generosa ospitalità, la gente della parrocchia tra cui ora viviamo ci ha accolto con gioia e gratitudine: in un paese che ha visto recentemente emigrare tante persone, il viaggio controcorrente di religiosi stranieri è un piccolo segno di speranza. “Consolate, consolate il mio popolo” è il versetto di Isaia che la Chiesa locale – nella settimana di inculturazione organizzata dalla Conferenza Cubana dei religiosi/e – ci ha offerto come Parola da vivere in questa realtà.
I nostri frati della missione ci hanno fatto festa; con me e fra Andrea della provincia di Toscana ora siamo in 9: un Irlandese, due Statunitensi, due Italiani, un Cubano professo solenne, un professo temporaneo Cubano e due postulanti anch’essi Cubani. Al momento siamo distribuiti in due comunità attigue, entrambe nella capitale, l’Havana: la parrocchia di St. Cruz de Jerusalen ed il sanctuario nacional de St. Antonio de Padua.
San Francesco ci ha provvidenzialmente atteso per attirarci all’amore a Dio sommo Bene, alla passione folle per il Vangelo, alla predilezione per Gesù-Povero e per i tanti volti con cui si manifesta; e così – facilitati per il momento a sentirci pellegrini e forestieri – la sua solennità liturgica ha avuto un sapore antico e allo stesso tempo nuovo. Abbiamo celebrato il transito del serafico padre insieme ai frati Cappuccini di provenienza Brasiliana: la presenza dei professi temporanei (che qui svolgono quanto meno il primo anno di studi) – complice la natura brasiliana solare e festosa – ha reso la vigilia un momento semplice e gioiosamente fraterno. Con noi anche i terziari francescani, che sull’isola sono presenti con molte fraternità.
La mattina del 4 ottobre abbiamo avuto la gioia di celebrare la festa di san Francesco con un gruppo di anziani accuditi e serviti con grande dedizione dalla comunità francescana delle Sorelle della Carità del card. Sancha. Molti di questi vecchietti sono veramente tra i più poveri in quanto – senza le famiglie emigrate – si ritrovano completamente soli.
Non è mancata neanche a Cuba, poi, la tradizione di “scambiarci” con i frati di san Domenico la presidenza della celebrazione dei nostri santi fondatori: nel pomeriggio abbiamo reso grazie al Signore insieme ad un discreto numero di fedeli, per poi condividere il pasto fraterno con i fratelli Domenicani: è stata una vera ricchezza ascoltarne l’esperienza di vita, la storia recente della Chiesa, i racconti e le testimonianze di fedeltà al Signore da parte di tanti laici…
“I nostri padri ci hanno raccontato” recita un salmo: e così entriamo in punta di piedi in una terra in cui la messe è abbondante, continuando a pregare il padrone che mandi operai, chiedendo la grazia di continuare a lasciarci “inviare” ogni giorno dal Signore per annunciare che il Regno è vicino!

fra Matteo

Ottobre missionario

Carissimi amici, il Signore vi dia pace!
Ottobre è il mese dedicato alla missione!

E in questo periodo sono tante le novità anche a riguardo dei nostri frati missionari. Vi aggiorniamo così da restare in contatto e soprattutto da portarci gli uni gli altri nella preghiera.
Da qualche giorno è partito fra Matteo Marcheselli per Cuba, dove i frati sono presenti dal 2001.
Tra due giorni, il 5 Ottobre, fra Andrea Raponi raggiungerà il Marocco, dove la presenza francescana risale al tempo di San Francesco all’inizio dell’inverno del 1219!
Vorremmo anche affidare alle vostre preghiere fra Iuri, missionario in Kazakistan. Sabato 30 settembre il suo papà il sig. Andrea Cavallero è tornato alla casa del Padre e proprio oggi sono state celebrate le esequie. Ci stringiamo con l’affetto e la preghiera a fr. Iuri e alla sua famiglia.

Per aiutarci a recuperare lo spirito missionario proprio di ogni cristiano vi condividiamo questo video della fondazione missio e vi auguriamo una buona festa del nostro padre San Francesco!

Novità dalla Russia

Cari amici delle missioni, ebbene sì: sono ancora qui. È più di un anno che non vi raggiungo su
queste pagine… un anno segnato, come tutti sapete, dalla guerra tutt’ora in corso in Ucraina. Un
evento che, in un modo o nell’altro, ha toccato le vite di tutti noi, eppure… se da un lato tutto è
cambiato, dall’altro tutto prosegue (quasi) come prima. I cambiamenti più appariscenti, almeno qui
a Pietroburgo, riguardano il campo dell’economia: i locali lasciati vuoti dai brand occidentali che
hanno abbandonato la Russia, a volte sostituiti da marchi locali; le oscillazioni nel cambio delle
valute estere, gli aumenti dei prezzi. Per molte famiglie, però, la guerra è qualcosa di molto più
drammatico e vicino: sia per chi ha “scelto” di lasciare questo Paese (tra cui anche alcuni nostri
parrocchiani), sia per chi è partito per il fronte… e magari non è tornato. Sia, infine, per chi ha
deciso di restare ed esprimere, in vari modi, il proprio dissenso… subendone le conseguenze.
Anche la nostra famiglia si è ridimensionata: ai primi di Ottobre, infatti, abbiamo salutato fr.
Juliush che, dopo una decina di anni di servizio in Russia, è tornato nella sua Provincia in Polonia.
Nonostante tutto questo, però, la vita ordinaria prosegue… inclusa quella parrocchiale: dopotutto,
vivere il quotidiano con speranza è, forse ora più che mai, uno degli aspetti più importanti della
nostra vita e testimonianza di fede.
Così, nel corso di quest’anno, anche noi abbiamo percorso le varie tappe del cammino sinodale;
abbiamo continuato gli incontri (online e in presenza) dei nostri gruppi di preghiera (“Primi sabati
del mese”, “Primi venerdì del mese”, “Adozione spirituale di un bambino non ancora nato”), i ritiri
in Avvento e Quaresima, le catechesi settimanali (in questo periodo sto tenendo un piccolo corso
di formazione liturgica sul rito della Messa). Sr. Anna e fr. Bernardin hanno proseguito la
preparazione ai Sacramenti dei bambini e ragazzi della comunità del Cammino neocatecumenale,
che sr. Anna ha anche coinvolto, insieme ai “piccoli” di altre parrocchie, nella creazione di un
gruppo ispirato alla “Pontificia Opera dell’infanzia missionaria”.
Oltre a questo, per iniziativa del Consiglio pastorale abbiamo iniziato a organizzare piccoli
“pellegrinaggi” alle parrocchie fuori città in occasione delle loro feste patronali o per altre
circostanze particolari. Siamo così stati a Velikij Novgorod per i ss. Pietro e Paolo, a Gatcina
(parrocchia salesiana) per s. Giovanni Bosco e, proprio recentemente, a Zelenogorsk. Lì non c’è
una parrocchia canonicamente eretta e neppure una chiesa cattolica, ma c’è una piccola e fervente
comunità di fedeli che è riuscita ad ottenere un accordo tra il nostro vescovo e quello luterano per
celebrare nella loro chiesa almeno la Messa domenicale. Un bell’esempio concreto di ecumenismo
“dal basso”! Non essendoci un parroco, si recano laggiù i sacerdoti di Pietroburgo, alternandosi
secondo le proprie possibilità… e ‘stavolta sono andato io, insieme a (quasi) tutti i nostri
parrocchiani!
Sempre a proposito di ecumenismo e dialogo interreligioso, lo scorso 22 Novembre mi è capitato
di prendere parte a un evento molto particolare. Anni fa, durante alcuni lavori di manutenzione nel
cortile di un edificio storico, vennero ritrovati i resti di circa 200 persone fucilate nei primi anni
del regime bolscevico (1917-1920). Dopo lunghe analisi si è riusciti a identificarne solo alcune,
riconoscendo fra loro ortodossi, cattolici, ebrei. Le autorità cittadine hanno deciso di tumulare i
resti in un cimitero-memoriale e hanno invitato i rappresentanti delle varie confessioni religiose a
celebrare ciascuno il proprio rito funebre… e poiché il cimitero, per la parte cattolica, si trova sul
territorio della nostra parrocchia, il Vescovo ha incaricato me di partecipare alla cerimonia.
Infine, naturalmente, continuiamo a servire la Chiesa in fraterna collaborazione con gli altri rami
della famiglia francescana: i Conventuali, le sorelle Missionarie di Maria, i Terziari.
Con queste piccole luci di speranza vi saluto, contando sempre sulla vostra preghiera.
Dio ci benedica!

fr. Iuri

 

SALVAGUARDARE IL VANGELO

Cari lettori amici delle missioni,
rieccomi qui, dopo un paio di mesi… che, a causa delle turbolenti vicende storiche che stiamo
attraversando, sono davvero volati via come il vento!
Cerchiamo di riprendere il filo… tre giorni dopo quel fatidico 24 febbraio siamo finalmente
riusciti a celebrare il Battesimo del piccolo Luka, e in quei giorni è stato davvero un segno
importante, perché il nostro nuovo piccolo parrocchiano ha la mamma di nazionalità russa e il
papà ucraino! :o)
A questo proposito… Il 21 Marzo si è tenuta una delle nostre periodiche riunioni pastorali
del Decanato e, a parte alcune questioni prettamente locali, buona parte del tempo è stata
dedicata, naturalmente, al tema della situazione della Chiesa cattolica russa in questo
particolare momento storico. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di condividere ciò che sta
vivendo sia personalmente, sia come comunità religiosa, sia in parrocchia. In linea generale è
emerso il desiderio di continuare a servire questo popolo, questa Chiesa, nel miglior modo
possibile, cioè come testimoni del Vangelo chiamati ad essere operatori di pace, consolazione,
riconciliazione e con-cordia in un contesto sociale ed ecclesiale sempre più segnato da fatiche e
tensioni… e nel quale la libertà di espressione è soggetta a limitazioni. Siamo quindi chiamati
ad un continuo e costante discernimento, per salvaguardare ad un tempo sia la fedeltà a Cristo
e al Vangelo, sia il bene comune della chiesa: una tensione che ci mette non poco sotto
pressione, ma che in questo momento fa parte del nostro servizio pastorale. Pregare per la
pace (anche e soprattutto la pace dei cuori) diventa allora non solo la cosa migliore da fare ma
forse, almeno in alcuni casi, l’unica.
In questo contesto, alcuni sacerdoti hanno comunque deciso di tornare nei loro Paesi di
origine e persino alcune Congregazioni religiose hanno chiuso le loro presenze in Russia: i
Vescovi lasciano a tutti e a ciascuno piena libertà di coscienza (per non parlare dell’autonomia
canonica goduta dagli Istituti religiosi), senza giudicare le scelte di nessuno… tuttavia è stato
ricordato che il popolo di Dio può sentirsi ferito o addirittura tradito dall’abbandono di ogni
sacerdote o comunità religiosa.
In tale panorama, la nostra comunità parrocchiale è una “isola felice”: piccola e piuttosto
omogenea, non è attraversata da tensioni particolari e continua il suo cammino pastorale: gli
incontri sinodali, la giornata di ritiro quaresimale, gli eventi interparrocchiali. Tra questi, il 25
Marzo anche noi ci siamo uniti spiritualmente a Papa Francesco e insieme al nostro Vescovo
Nikolaj abbiamo celebrato l’Atto di affidamento del mondo, e in particolare di Russia e Ucraina,
al Cuore Immacolato di Maria.
Il sabato precedente la Domenica delle palme, invece, come lo scorso anno abbiamo
preso parte alla Via Crucis cittadina, che ha “dato il via” alle celebrazioni più direttamente rivolte
alla Pasqua: dopo la Messa crismale, anche quest’anno il Giovedì e il Venerdì Santo ci siamo
uniti ai fratelli Conventuali, mentre la Veglia e la Messa del giorno di Pasqua ogni comunità ha
celebrato per conto proprio. Il Giovedì Santo era presente alla Messa in Coena Domini anche il
nostro amico Misha Fateev, che ha realizzato un video nel quale, oltre a riassumere
brevemente il senso della celebrazione, ha voluto sottolineare il fatto che fossero riuniti a
pregare insieme fedeli lituani, bielorussi, polacchi, russi e ucraini:
https://www.youtube.com/watch?
Desidero, infine, rivolgere con voi l’attenzione a due interventi del nostro Arcivescovo:
https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/arcivescovo-di-mosca-angoscia-ma-ultima-parola-e-della-
misericordia

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/la-pasqua-particolare-dei-cattolici-russi-pezzi-c-e-tanto-
bisogno-di-perdono
Continuiamo a pregare per la pace e andiamo avanti.
fr. Iuri

 

Fra Matteo dalla missione a Cuba

Provo a dare parola a quanto sperimentato in queste prime settimane di permanenza a Cuba, mentre le notizie drammatiche della guerra in Ucraina affollano pensieri e cuore. Arrivato il 15 gennaio, sono stato accolto dai nostri frati della delegazione di Cuba, parte della Custodia dei Caraibi (con Repubblica Dominicana e Puerto Rico) che fa riferimento […]

Ultime notizie dei frati in Russia

24 Febbraio 2022

Cari amici,
che dire? Onestamente non pensavo che si sarebbe arrivati a questo punto: forse sono un ingenuo, ma ero convinto che fossero tutte solo provocazioni reciproche tra Russia e “occidente”, e invece… stamattina, al risveglio, ci siamo davvero scontrati con una realtà ben più dura. É tutto il giorno che ricevo dall’Italia messaggi di fratelli e sorelle preoccupati che mi chiedono notizie: ho passato l’intera serata a rispondere a tutti ed ora eccomi anche a voi. Provo a descrivervi un po’ la situazione, tralasciando la cronaca dei fatti perché quella potete trovarla sui giornali e ho verificato che è la stessa sia sui media occidentali sia su quelli russi… anche se poi, ovviamente, da una parte e dall’altra se ne danno interpretazioni diametralmente opposte.
Innanzitutto desidero rassicurarvi: come sapete noi viviamo a Pietroburgo, quindi ci troviamo a circa 1.700 Km dalla zona di guerra, il che vuol dire che non corriamo alcun pericolo per la nostra incolumità. Tuttavia, naturalmente, sentiamo gli effetti di ciò che sta accadendo.
In primo luogo, i nostri fedeli: i cattolici di Pietroburgo sono un popolo misto e non sono pochi quelli di origine ucraina, che hanno laggiù parenti e amici e sono molto preoccupati per loro. Ad esempio, stamattina mi ha telefonato una parrocchiana in lacrime perché i suoi vivono poco distante dall’aeroporto che è stato bombardato ieri notte: si sono sentiti al telefono, stanno bene ma la preoccupazione è tanta e stanno pensando, finché è possibile, di lasciare il Paese per fuggire all’estero, dove vive una nipote che è pronta ad accoglierli. Loro hanno questa possibilità, ma tanti altri?? Poi, naturalmente, qui ci sono i cattolici russi che invece, poveretti, si vergognano e si sentono in colpa di fronte agli ucraini… Insomma la Chiesa, il popolo di Dio, sta soffrendo molto e noi pastori siamo chiamati a stare loro vicino meglio che possiamo.
In secondo luogo si cominciano ad avvertire le prime conseguenze economiche: il rapporto euro-rublo, che negli ultimi mesi era sempre oscillato attorno a 1 su 85, nelle ultime 24 ore è schizzato alle stelle e stamattina aveva sfondato quota 100. Se continua così, il costo della vita aumenterà sensibilmente, come del resto sta già accadendo da voi. Se poi ci saranno sanzioni contro la Russia, ovviamente sarà anche peggio e ne farà le spese solo la gente comune.
L’opinione pubblica, per quel che vedo, è divisa: a Mosca e Pietroburgo ci sono state manifestazioni di piazza contro la guerra e anche numerosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno firmato petizioni per dichiarare la loro contrarietà a ciò che sta avvenendo. D’altra parte, non mancano certo coloro che, invece, appoggiano appieno questa operazione militare… anche tra chi si definisce cattolico, purtroppo.
In tutto questo, il Signore mi manda i suoi angeli… Oggi ho conosciuto L., 72 anni: viveva in una cittadina a 200 Km da qui; non stava bene ma l’ospedale laggiù non è un granchè e i medici non si raccapezzavano, così la figlia, che da anni abita a Pietroburgo, l’ha invitata a venire a farsi visitare qui… Ora L. sa di avere un tumore in fase terminale ed è rimasta qui per le cure palliative e per concludere il suo cammino terreno insieme alla figlia, la nipote e le pronipotine. Tramite una conoscenza comune mi è stato chiesto di andare a trovarla e portarle i Sacramenti… e così ho incontrato una donna meravigliosa: riconciliata, serena… una vera “santa della porta accanto”!
Per ora questo è tutto. Vi ringrazio di cuore per la vostra vicinanza e vi benedico.
A presto!

fr. Iuri

Continua la missione in Russia…

Cari lettori amici delle missioni,
ormai più di due mesi fa vi avevo salutato con il desiderio di risentirci nel tempo di Natale, ma… evidentemente non è andata così!
Prima di tutto desidero ringraziare con voi il Signore per questo mio primo Natale da parroco, veramente intenso: il che vuol dire, da un lato, tanto stancante, ma dall’altro ancor più ricco di doni… a partire, ancora una volta, dalla vivacità dei parrocchiani. Non solo le celebrazioni sono state sempre ben curate grazie al nostro piccolo gruppo liturgico, ma abbiamo vissuto insieme anche momenti informali di festa e un’intera giornata di ritiro in preparazione al Natale.
Grazie all’iniziativa di sr. Anna, inoltre, nella nostra parrocchia sono nati due gruppi di preghiera che hanno poi coinvolto anche persone di altre parrocchie e persino di altre città: l’8 Dicembre ha intrapreso il suo cammino il gruppo di “adozione spirituale di un bambino non ancora nato” (es. https://it.aleteia.org/2017/04/03/adottare-spiritualmente-bambino-abortito/), mentre il 1° Gennaio abbiamo iniziato la pia pratica dei “primi sabati del mese” in onore del Cuore Immacolato di Maria (es. https://www.preghiereperlafamiglia.it/primi-cinque-sabati-del-mese.htm).
Fra Bernard, dal canto suo, sta continuando a preparare due ragazze della Comunità neocatecumenale a ricevere il sacramento della Cresima: le due sorelle, di origine ispano-americana, non parlano ancora abbastanza bene il russo, ma Bernard ha molte frecce al suo arco e sta tenendo gli incontri in lingua inglese!
Non sono poi mancate le occasioni d’incontro all’interno della famiglia francescana: la festa di s. Elisabetta d’Ungheria il 17 Novembre (s. Messa e agape fraterna con i membri dell’OFS); la giornata di ritiro inter-obbedienziale per le nostre comunità organizzata dai Guardiani fra Bernard e p. Stanislav; il proseguimento della collaborazione con la fraternità delle sorelle FMM nella loro pastorale giovanile e vocazionale; la visita di fr. Stefano, Presidente della Fondazione OFM in Russia, alla nostra fraternità.
Inoltre, inaspettatamente, sono stato coinvolto in un evento francescano “collaterale”: una mostra natalizia organizzata dal nostro Consolato generale. L’esposizione avrebbe dovuto riguardare opere d’arte ispirate alla tradizione presepiale italiana e, nelle intenzioni del Console e del curatore della mostra, essere ospitata presso la chiesa dei fratelli Conventuali (per cui ero stato contattato come intermediario), ma cause di forza maggiore hanno infine determinato un allestimento e una collocazione diversi:
https://conssanpietroburgo.esteri.it/consolato_sanpietroburgo/it/la_comunicazione/dal_consolato/2021/12/mostra-dal-natale-al-battesimo.html
Infine, naturalmente, ci sono stati gli eventi legati alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e alla pastorale giovanile, nonché la partecipazione ai momenti di festa delle altre parrocchie, come l’11 Febbraio (B.V. Maria di Lourdes)… giornata nella quale, peraltro, abbiamo festeggiato anche il 20° compleanno della nostra Diocesi, istituita da papa Giovanni Paolo II appunto l’11 Febbraio 2002.
Non mancano, però, le note dolenti… La salute, ad esempio, non ci sta accompagnando molto in questi ultimi mesi: il battesimo del piccolo Luka, la cui nascita ha rallegrato la nostra comunità parrocchiale, è stato più volte rimandato (e ancora non ha potuto avere luogo) a causa dei problemi di salute prima del piccolo (nato prematuro il 17 Novembre) e poi di sua mamma Maria; sr. Anna si trova in Polonia per un paio di mesi per trovare finalmente una diagnosi e una cura ad alcuni disturbi di cui soffre da tempo; infine, al termine di Gennaio, “Omicron” è sbarcato anche qui e ha contagiato un po’ tutti: anche io, dopo aver attraversato indenne due anni di pandemia, ho dovuto arrendermi e vivere l’esperienza di due settimane di autoisolamento… un tempo faticoso ma anche tanto prezioso, di maggiore intimità con me stesso e con il Signore.
Anche la chiesa parrocchiale, a suo modo, non è in migliori condizioni: come la Sovrintendenza ci ha comunicato nella riunione di Gennaio, infatti, per motivi burocratici ed economici i lavori di restauro rimarranno sospesi per tutto il corrente anno… il che allunga i presunti termini di consegna almeno al 2025!
Per tutto questo continuiamo a contare sulla vostra preghiera e, per quanto vi è possibile, sul vostro aiuto materiale: https://www.missioniassisi.it/aiutaci/progetti-nel-mondo/
Che Dio vi benedica e alla prossima!

 

fr. Iuri

 

 

 

Vita Francescana in Russia

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qui a raccontarvi qualcosa della nostra “vita & missione”.
Alcuni “appuntamenti fissi” sono ormai entrati a far parte del mio cammino e quindi anche quest’anno abbiamo vissuto il Transito e la solennità di s. Francesco insieme ai fratelli Conventuali, mentre ai primi di Novembre ho partecipato alle celebrazioni a commemorazione dei defunti (a cui hanno preso parte congiuntamente tutte le Parrocchie) sotto la guida del nostro Vescovo ausiliare: la s. Messa alla chiesa della Visitazione (https://www.youtube.com/watch?v=CI9LBJTXsyc) con la Via Crucis sull’adiacente cimitero cattolico (o meglio ciò che ne rimane dopo la devastazione sovietica) e la visita al cimitero inter-religioso dedicato delle vittime dello stalinismo. Inoltre, come parroco, quest’anno ho dovuto programmare le visite ai tre camposanti presenti nei quartieri che ricadono sotto la nostra Parrocchia: anche in questo caso si tratta di cimiteri misti, divisi per settori secondo le varie religioni, ma i cattolici, essendo molto pochi, vengono sepolti insieme agli ortodossi e quindi, se non sono in vita parenti che sappiano dove si trovano le tombe dei loro congiunti, non si può far altro che passeggiare per i viali pregando per tutti indiscriminatamente… il che peraltro è molto bello: questo aspetto dell’ecumenismo – chiamiamolo così – ancora mi mancava!
Oltre a ciò, naturalmente, anche qui abbiamo iniziato il percorso sinodale. Al di là degli incontri dedicati propriamente ai temi suggeriti dal Vademecum (per i quali ci stiamo ancora organizzando), abbiamo intanto messo in pratica una “sinodalità vissuta”: il 24 Ottobre, infatti, si è radunata l’assemblea dei nostri 20 parrocchiani, sono emerse le loro proposte, abbiamo eletto il Consiglio pastorale e ora stiamo iniziando a pianificare le attività secondo quanto loro stessi hanno richiesto: creazione e formazione liturgica di un gruppo di lettori per la Messa, gruppi e momenti di preghiera dedicati alla devozione al Cuore Immacolato di Maria e alla “adozione spirituale” di un bambino non ancora nato, volontari per mantenere i contatti coi parrocchiani anziani e soli (e accompagnarli alla Messa se lo desiderano), pregare in ogni Messa per i parrocchiani che hanno festeggiato il compleanno nella settimana precedente, organizzare ritiri nei tempi di Avvento e Quaresima. Insomma, anche se la chiesa è sempre chiusa per i restauri, la parrocchia è viva e vivace e per me è un sostegno e una gioia essere testimone di tutto questo! Slava tibiè Gòspadi! Gloria a te, o Signore!
Infine ecco un’altra bella “nota di famiglia”: la comunità delle sorelle FMM ha iniziato una serie di incontri (più o meno mensili) con cui vorrebbero far conoscere il carisma francescano ad alcune ragazze che hanno mostrato tale interesse e mi hanno chiesto di collaborare con loro, in maniera fraterna e “corale”. Per ora ci siamo trovati due volte, la prima per una giornata di catechesi, preghiera e fraternità, la seconda un pomeriggio per vedere il film “Francesco” della Cavani e poi discuterne insieme: entrambi i momenti sono stati molto apprezzati da tutte.
Bene, con questo vi saluto… a “risentirci”, spero, nel tempo di Natale.
Buon Avvento a tutti, Dio vi benedica!

fr. Iuri