Cari amici delle missioni, ancora una volta è passato molto tempo dalla mia ultima comparsa su queste pagine… ops, su questi schermi. Ci eravamo lasciati a settembre, alla vigilia dell’inizio dell’Anno pastorale… e siamo già praticamente a Pasqua! Nel frattempo, oltre alla “ordinaria amministrazione”, non sono mancate alcune sorprese e imprevisti. Provo a raccontarvi con ordine.
Ormai da alcuni anni, le Diocesi russe stanno raccogliendo materiali utili a istruire ufficialmente il Processo di beatificazione dei “nuovi martiri” russi, ovvero quei cattolici che vennero uccisi durante il regime sovietico a causa della loro fede. Dopo un periodo in cui la burocrazia ecclesiastica si era “impantanata”, ora il cammino è ripreso e da Roma è giunto un nuovo Postulatore, p. Olivier Peyron, con l’incarico di riordinare e chiudere la fase diocesana del Processo, per poi inoltrare le pratiche al Dicastero delle Cause dei Santi. La questione ci riguarda direttamente perché nella lista dei candidati è incluso anche p. Epifanij Akulov (https://www.santiebeati.it/dettaglio/93543), che venne giustiziato proprio quando, nel 1937, era parroco della nostra Parrocchia, la quale, subito dopo, venne chiusa e liquidata dal regime. Come forse ricorderete, il primo parroco del “Sacro Cuore” fu Teofilius Matulionis (https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/teofilo-matulionis.html), anch’egli martire del periodo sovietico e beatificato nel 2017: la nostra Parrocchia, quindi, potrebbe presto avere un nuovo, secondo patrono particolare! Abbiamo così invitato p. Olivier a incontrare i nostri parrocchiani per prendere il tè e fare quattro chiacchiere: mi hanno riferito che è stato un momento piacevole e arricchente per tutti. Come dite? “Mi hanno riferito”? Eh sì, io purtroppo non potei partecipare perché… ero in quarantena con la varicella: insolito regalo per il mio cinquantesimo compleanno! Grazie a Dio l’ho superata senza complicazioni, quindi posso dire che è stato davvero… buffo! Ma non sono mancate altre interessanti novità.
La storia e l’attuale triste stato della nostra chiesa parrocchiale, infatti, suscitano spesso interesse anche tra i non credenti, tra cui studenti e Dipartimenti universitari. In particolare, sono stato contattato da Alesja (al primo anno di Storia nella Scuola Superiore di Economia) e Julia (laureanda in “Restauro del patrimonio architettonico” presso l’Università Statale di Architettura e Ingegneria Civile). Alesya partecipa al progetto dipartimentale “Il paesaggio religioso della città: storia post-secolare delle comunità religiose a San Pietroburgo” e l’abbiamo invitata a prendere il tè dopo la Messa. Ha potuto così consultare alcuni documenti d’archivio e chiacchierare piacevolmente coi parrocchiani. Julia, invece, ha scelto proprio la nostra chiesa come tema della sua tesi di Laurea: ci siamo quindi incontrati all’Università e abbiamo parlato dei progetti di restauro dell’edificio. Chissà se le Facoltà ci concederanno una copia delle tesi per il nostro archivio?
Per il resto, abbiamo continuato le normali attività, sebbene il contesto socio-politico in cui viviamo sia piuttosto teso: nell’aria e sui social network si respira un clima di generale intolleranza e aggressività mentre, a livello istituzionale, la burocrazia e i controlli amministrativi, con le relative sanzioni, si sono fatti più serrati, rigorosi e pesanti.
Noi, comunque, andiamo avanti, sostenuti anche dalla comunione con gli altri rami della Famiglia francescana. Sia durante il periodo natalizio sia in vista del Triduo pasquale, infatti, così come in occasione di alcune solennità, continuiamo a celebrare insieme ai Conventuali e al loro gruppo di fedeli, alternandoci nella proclamazione delle Letture, nei canti e nella predicazione. Abbiamo inoltre fatto visita alle Suore Francescane Missionarie di Maria per il tradizionale pranzo della vigilia di Natale e sr. Bozhena ha tenuto la meditazione del ritiro d’Avvento nella nostra Parrocchia. Anche l’Ordine francescano secolare prosegue la sua attività: ad ottobre Marina ha emesso la “Promessa di vita evangelica”, Irina e Stasja sono passate in Noviziato e una nuova candidata ha iniziato il suo percorso di formazione. A fine marzo, invece, proprio qui a Pietroburgo si è svolto l’incontro nazionale, a cui sono stato invitato anche io: un bellissimo momento di fraternità!
La nostra parrocchia ha poi preso parte a un evento organizzato, su iniziativa del sig. Enzo Fornaro, mio conoscente, dal Monastero di Sant’Antonio per celebrare l’anniversario della rappresentazione teatrale “Gelindo”. Di cosa si tratta? Ogni Paese e ogni popolo ha il proprio patrimonio di tradizioni orali: miti, storie, fiabe… che, a volte, diventano la base per film, cartoni animati e opere teatrali. Orbene, nei pressi di Alessandria, da secoli, si racconta la storia di Gelindo, pastore locale che si trovò miracolosamente a Betlemme al tempo della nascita di Gesù. Circa cento anni fa, un frate cappuccino raccolse queste tradizioni orali e le mise per iscritto, creando una sceneggiatura teatrale. L’anno scorso ha segnato il centesimo anniversario della messa in scena di questa pièce, ogni Natale, a scopo benefico. L’evento pietroburghese ha previsto una mostra di fotografie storiche dello spettacolo (dagli inizi del XX secolo ai giorni nostri), una breve conferenza di presentazione, la proiezione di alcuni spezzoni e un collegamento video da Alessandria con la Compagnia Teatrale “San Francesco”. All’evento era presente, a titolo personale, anche il Console Generale d’Italia.
Cerchiamo poi di rafforzare i legami anche con le altre diverse comunità religiose della città, ad esempio invitando in parrocchia, di tanto in tanto, alcuni loro rappresentanti: il 16 febbraio è stato con noi fr. Andrej Kovalenko, SVD. Dopo la Messa ha tenuto un incontro in cui ha parlato un po’ di sé, della propria vocazione, della sua Congregazione e ci ha aiutato a riflettere sulla Bolla papale di indizione dell’Anno Giubilare «La speranza non delude».
Fr. Bernardin, dal canto suo, prosegue una serie di incontri dedicati alla spiritualità, sempre molto apprezzati dai parrocchiani, e la preparazione di alcuni ragazzi al sacramento della Cresima. Continua inoltre a insegnare presso l’Istituto Teologico di San Pietroburgo “San Giovanni Crisostomo” dove, nell’ambito del corso di Catechetica, mi ha invitato a tenere una lezione-testimonianza sulla mia esperienza nella catechesi con gli adulti.
Un altro momento significativo per la nostra parrocchia è stata la festa di compleanno della nostra “decana” Rena Karpovna, che il 1° del mese ha compiuto 88 anni! Tanti auguri a lei e a tutta la nostra comunità!
Per quanto riguarda la Fondazione, in seguito alla definitiva chiusura del nostro convento di Ussurijsk fr. Stefano si è trasferito a Novosibirsk, dove affiancherà fr. Corrado nella direzione della nostra Scuola elementare. Grazie a Dio, il Centro Tau è stato preso in carico da un’Associazione fondata da una coppia di parrocchiani (che, non a caso, furono tra i primi sponsor a sostenerne l’apertura, circa vent’anni fa) e potrà così continuare la sua attività a favore delle persone senza fissa dimora. Fr. Joseph del Vietnam, infine, ha finalmente ricevuto il documento di invito dalla scuola di lingue di Pietroburgo e ha quindi richiesto il visto al Consolato… non resta che aspettare. Per ora l’invito è per tre mesi (maggio-giugno-luglio), poi la scuola dovrebbe provvedere a prolungarglielo fino a un anno, senza che lui debba tornare in patria. Se tutto ve bene, quindi, potrebbe essere qui già ai primi di maggio.
Grazie a tutti del vostro sostegno, Dio vi benedica!
fra Iuri