“Come la finanza casinò si sta giocando il Pianeta” Andrea Baranes [GPIC]

Domenica 16 marzo 2014, presso il Convento di Santa Maria degli Angeli, si è tenuto il secondo incontro di formazione organizzato dalla Commissione GPIC della famiglia francescana dell’Umbria; formata dai Frati Minori, dalla gioventù francescana e dall’Ordine Francescano secolare.

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Relatore dell’incontro è stato Andrea Baranes, presidente della Fondazione Culturale di Banca Etica.
Baranes ha fatto un excursus approfondito spiegando la genesi della crisi economica degli ultimi anni, e parlando di come Banca Etica stia cercando “di fare cose molto buone” nel delicato contesto economico attuale.
I presenti sul finire hanno avuto anche la possibilità di porgere alcune interessanti domande.

Per vedere l’intero intervento di Andrea Baranes sul nostro canale You Tube:

La galleria fotografica dell’incontro:

Per le donne crocifisse: via crucis di solidarietà e preghiera. 21 Marzo Roma

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Da Perugia partirà un pullman da Pian di Massiano alle ore 16:00 costo orientativo 12 euro.

Chi volesse partecipare contatti:

Annamaria cell. 3470361864

Michela cell. 3280549617

 

Ogni giorno in Italia le Forze dell’Ordine scovano e arrestano i criminali dediti allo sfruttamento della prostituzione.

Quotidianamente, sia sulle strade che all’interno di locali privé, night, alberghi e appartamenti, vengono eseguite operazioni di polizia esemplari, dimostrando come il fenomeno della prostituzione coatta sia molto diffuso. Tuttavia i mercenari e gli schiavisti continuano imperterriti a gestire il traffico di queste giovanissime donne, spesso anche minorenni, beffandosi dello Stato italiano che non considera reato il prostituirsi bensì il costringere l’altro a farlo.

Ci sono anche le mormorazioni di un popolo consapevole ma impaurito, quasi assuefatto, alla drammatica situazione che vedrebbe le organizzazioni impadronirsi del territorio. Insomma una vera e propria base intoccabile e un covo non così sconosciuto dove mafie albanesi, russe, nigeriane e rumene, con la connivenza di quelle italiane, si spartiscono il bottino ricavato sulla pelle di queste povere ragazze.

Sì, perché, di fatto sono proprio loro a stare di giorno e di notte semi nude, a prendere calci e pugni e a rischiare la vita…quelle donne che molti ancora si ostinano a considerare prostitute per libera scelta!

Noi, che sulle strade ci andiamo da oltre 30 anni, sappiamo di trovarci dinanzi ad una colossale ipocrisia e falsità.

Forse il regime di schiavitù e sfruttamento ha trovato un ambiente socialmente felice e compiacente in questi territori?

Ecco perché scenderemo in strada, come ci ha insegnato il nostro fondatore Don Oreste Benzi, chiedendoti di unirti a noi nel tempo cristiano della Quaresima, venerdi 21 Marzo alle ore 19.30. Ci ritroveremo a Roma a P.zza SS. Apostoli per abbracciare simbolicamente tutte le strade di questo orribile mercato, per donare solidarietà e innalzare la preghiera di supplica al Signore nei confronti di queste nostre giovani sorelle.

Ti aspettiamo

Giovanni Paolo Ramonda

Responsabile Generale

 

16 Marzo 2014: Come la finanza casinò si sta giocando il pianeta

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Come la finanza casinò si sta giocando il pianeta

Andrea Baranes, fondazione culturale di Banca Etica.

Convento Porziuncola, Santa Maria degli Angeli -sala Refettorietto- ore 16:00

Qui tutto il percorso che stiamo facendo.

Cambiamo stile di vita…a partire dall’acqua!

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“Sora nostra madre terra”, così come l’ha definita il grande poverello Francesco d’Assisi, ci ha dato l’acqua come bene essenziale, accanto al fuoco, all’aria e tanti altri beni. E noi umani l’abbiamo imprigionata in bottiglie di plastica e l’abbiamo accatastata nei magazzini delle multinazionali per poter venderla a caro prezzo.

“Sora nostra madre terra” ci ha dato l’acqua come un bene comune da salvaguardare e da condividere tra tutti gli esseri viventi di questo pianeta terra. E noi terrestri l’abbiamo resa un bene di pochi, sprecandola e usandola per i troppi e superflui privilegi, lasciando più di un miliardo e mezzo di assetati, senza accesso all’acqua potabile.

“Sora nostra madre terra” ha fatto scorrere l’acqua in forma di   torrenti, ruscelli e fiumi come  tante vene del pianeta per poter irrigare i campi e dissetare tutti gli esseri viventi. E noi umani abbiamo seccato i ruscelli, dirottato i fiumi per poter fornire le cisterne delle grandi imprese delle acque, arricchendo i loro dividendi e impoverendo i tanti abitanti del pianeta. “Sora nostra madre terra” ha fatto scorrere l’acqua in mille rigagnoli, sor- genti e pozzi per poter innaffiare bene il nostro organismo umano che è fatto dal 60 al 70 per cento di acqua. E noi terrestri l’abbiamo mercificata vendendola a caro prezzo, addirittura superiore alla benzina, escludendo gli ultimi e i poveri e portandola solamente sulla tavola dei ricchi.

“Sora nostra madre terra” ha sigillato un patto con l’umanità, garantendo l’acqua come un bene comune e un diritto universale di ogni essere vivente, senza escludere nessuno. E noi umani abbiamo costretto l’umanità a tradire la terra, ledendo questo diritto universale e trasformando questo bene comune in bene di pochi, facendo divorziare l’umanità dalla terra. “Sora nostra madre terra” è stanca di essere depredata, violentata e inquinata, e sta gridando che non ce la fa più a sopportare queste ferite profonde inflitte dagli umani.

Grazie, Francesco d’Assisi, perché sei ritornato tra noi e ti ritroviamo nel volto di tutte quelle persone, e sono tante, che hanno accolto questo clamore di madre terra e sono impegnate oggi  per cambiare rotta, lottando affinché l’acqua ritorni ad essere un bene comune e un diritto di tutti. Insieme con tutte queste persone di buona volontà e del benvivere, e riunificati con tutti gli esseri viventi, ritorneremo a cantare e danzare per sempre il tuo cantico: “sora nostra madre terra”.

E tu cosa c’entri? incontri di formazione di GPIC

locandina incontri GPIC

La Commissione GPIC della famiglia francescana dell’Umbria, formata dai Frati Minori, dalla gioventù francescana e dall’Ordine Francescano secolare, si è riunita ed ha elaborato una proposta di formazione per tutte quelle persone interessate a comprendere sempre meglio quello che stiamo vivendo nel nostro mondo ed in particolare nella società Italiana. Sono moltissime le sfide che la realtà in cui viviamo ci pone davanti e molte volte il nostro approccio è deresponsabilizzante, cioè demandiamo ad altri la soluzione di problemi che ci appaiono molto più grandi di noi. Ma è proprio vero che noi non c’entriamo niente con quello che sta accadendo alla nostra Terra, alla nostra politica, alla nostra economia? E’ proprio vero che possiamo essere al massimo spettatori passivi di scelte perverse che significano povertà per migliaia di famiglie, inquinamento dilagante, e gestione politica che mira solo al bene di pochi?

Il percorso di formazione che vi proponiamo vuole essere l’inizio di un cammino che risponda al desiderio di essere uomini e donne che si interessano al mondo in cui vivono e che si chiedono come poter diventare attori di un cambiamento sociale e non solo spettatori di scelte apparentemente altrui.

10 Novembre 2013

Cristiano e/o politico: realtà inconciliabili?

Luca Diotallevi, professore di Sociologia all’università di Roma 3.

16 Marzo 2014

Come la finanza casinò si sta giocando il pianeta

Andrea Baranes, fondazione culturale di Banca Etica.

27 Aprile 2014

Cristiani perseguitati nel mondo

P.Bernardo Cervellera, direttore di Asia News.

11 Maggio 2014

Risorse ambientali, economia e stili di vita.

Monica De Sisto, docente di ONG e Politiche nazionali presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e giornalista sociale professionista.

Questi incontri non vogliono essere un esperienza conclusa, ma al contrario è un tentativo di risvegliare le coscienze per avviare nuove iniziativi dei singoli e delle comunità. Il nostro obiettivo è in primo luogo quello di stimolare tutti all’interesse riguardo questi aspetti, in secondo luogo quello di promuovere iniziativi concrete d’impegno e coinvolgimento in relazioni alle esigenze presenti nei nostri territori.

Vorrei che prendessimo tutti il serio impegno di rispettare e custodire il creato, di essere attenti ad ogni persona, di contrastare la cultura dello spreco e dello scarto, per promuovere una cultura della solidarietà e dell’incontro

papa Francesco

Udienza generale di mercoledì 5 giugno 2013 in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite