Due storie che si ri-incontrano

_DSC8725

Sascia e Grofa avevano vissuto all’Arca alcuni anni insieme coltivando una grande e bella amicizia. Poi Gorfa con la sorellina fu adottato ma l’adozione, per vari motivi, fallì. Dopo tre anni di vagabondaggio è ritornato all’Arca a chiedere aiuto proprio mentre p. Luca si trovava lì in visita. Per vari motivi non era possibile riprendere Grofa all’Arca e così, d’accordo con lui e con Marina, è stato accolto presso il convento a Taldykorgan per un periodo di riposo e progettazione del futuro. Anche Sascia aveva bisogno di “cambiare aria” per un po’ e così è venuto anche lui avivere nella piccola foresteria del convento. Il lavoro non manca ed è sempre un buon maestro. Alla fine dell’estate si sono isciritti alla nona classe serale (corrispondente alla nostra terza media) per poi passare (secondo un suo sogno fin dall’infanzai), Grofa alla scuola per cuochi e Sascia a quella per saldatori (una professione, in questi anni in Kazakhstan, ricercatissima). Nelle foto al loro primo giorno di scuola con gli immancabili regali e fiori per l’insegnate responsabile del corso!

Visto che le figlie di Nadia, la responsabile del progetto “qua la mano”, si sono traferite a Tomsk, in Russia, per studiare, Nadia ha deciso di accoglerli in casa sua.

Accolti anche dalla comunità parrocchiale, hanno fatto subito amicizia con i loro coetanei e con un paio di giovani famiglie che li invitano soprattutto nei fine settimana per trascorrere un po’ di tempo con loro.