Maggio 2012

Maggio è il mese della Madonna e anche il mese in cui i giovani si preparano agli esami. Pochi giorni fa il direttore della scuola in cui uno dei nostri frequenta, mi ha chiamato al telefono dicendomi che si trattava di problemi di scuola di cui però voleva parlare di persona. Quando ci siamo resi sul posto per capire di cosa si tratta, il direttore, tutto gentile ci dice che proprio per venire incontro alle domande di tante famiglie circa il “come fare” per aiutare i propri figli a superare gli esami,, ecco che lui, in un impeto di carità preveniente, si rende disponibile a prevenire tali richieste dicendosi disposto a tale aiuto alla modica cifra di 100.000 franchi (150 euro). Pensa un po’, in una scuola di 500 ragazzi…, si, dico considerando che il suo stipendio non supererà sicuramente i 100.000 al mese… è un terno al lotto.

Lasciamo stare il seguito (comunque non abbiamo pagato), per dirvi che in altre scuole, soprattutto se l’esame è per un livello superiore, i prezzi aumentano di brutto. Per superare un esame di stato (fine scuole superiori), te la cavi con trecentomila. Che tu studi o no.

Che tristezza. Soprattutto pensando che questa gente lo fa senza un minimo di paura per le eventuali conseguenze di una denuncia… tanto, se lo stato li manda via, il prossimo farà lo stesso… basta avere un briciolo di potere per farlo diventare un mezzo per spillare soldi. Dal piccolo al grande.

Ne parlavo con uno dei nostri che ha imparato a fare il panettiere (grazie al nostro sostegno) e che adesso scopro (da uno più piccolo) che chiede soldi ai ragazzini che lavorano al forno in cambio dei segreti del mestiere… in sostanza: hai ricevuto gratuitamente, dai dietro pagamento!

Ma meno male che accanto al male degli uomini c’è anche il bene di Dio e in questo mese, ci arriva attraverso sua Madre, Maria di cui – come dicevamo all’inizio – ne celebriamo il mese dedicato. Mentre, finita la Messa domenicale in parrocchia, in processione mi avviavo all’uscita, sono bloccato da un tipo che mi chiede di benedirgli un rosario. Lo guardo: una faccia conosciuta, direi. Un tipi che almeno due anni fa ci aveva procurato tanti problemi con la polizia a causa di un piccolo problema dei nostri ragazzi. Mi fa strano vederlo oggi, di fronte, con un rosario in mano mentre mi chiede di benedirglielo… E anche un poliziotto, di quelli che ti rovinano la giornata solo ad incontrarli la mattina, che mi ha chiesto di pregare insieme per ringraziare il Signore di una grazia ricevuta. Un giorno un fulmine è caduto a praticamente venti metri da lui. Mi ha mostrato le foto con i segni per terra e la posizione che lui occupava, e mi ha detto che è rimasto una settimana come sotto choc… dove non arrivano gli uomini arriva il Signore.

A volte quando guardiamo il frutto del nostro lavoro ci viene da scoraggiarci, ma poi il Signore ti sorprende e ti fa vedere che non solo noi, ma anche (e soprattutto) Lui è sempre all’opera, con noi, attraverso di noi ma anche senza di noi.

fr Adolfo