Grazie di cuore

Carissimi amici dell’Associazione Seneca,

che gioia grande è stata per tutti noi ricevere il vostro sostegno per il progetto che, anche se da poche settimane, è già iniziato con notevoli successi. Il più inaspettato (per il breve tempo che ha richiesto) è stato che i bambini ogni giorno arrivano raccontando con entusiasmo di aver preso un’altra sufficienza cosa alla quale non erano abituati.

Capite da soli, che per bambini che soffrono una situazione di quasi abbandono da parte dei genitori, sicuramente di poche cure, è un grande aiuto per l’autostima e una grande incentivo per continaure a staudiare e soprattutto nella speranza di poter avere anche loro un futuro, per loro, che nonostante la loro giovane età, erano già rasseganti ad avere un futuro come quello dei genitori.

Certo bisogna imparare a fare un po’ tutto: a vestirsi, a mangiare, a lavarsi.

In tutto questo cerchiamo di coinvolgere anche i genitori (fondamentalmente mamme visto che da queste parti non è così facile sapere chi è il padre… anche quando un uomo è presente in casa!), nel fare le pulizie insieme per imparare a tenere in ordine e pulita la casa e nel pareparare il pranzo per imparare a cucinare secondo una dieta adeguata per i bambini con i pochi soldi che hanno a disposizione.

Il primo giorno, uno dei bambini dice alla cuoca (anche lei una mamma): “Zia Axana, che buona questa zuppa. Io a casa mia non l’ho mai mangiata” e c’è da credere che sia così. E Axana, che aveva preparato una semplice zuppa di verdure, è scappata a piangere nella stanza vicina grata per tutto quello che lei aveva e di cui si era solo sempre lamentata (non solo i grandi insegnano ai piccoli ma anche viceversa!!!).

Alcuni bambini studiano al primo turno altri al secondo così chi arriva e chi parte trova il pranzo pronto e alcuni problemi di salute sono già scomparsi! Per alcuni c’è bisogno di fare i compiti, per altri di imparare a scrivere e leggere per superare l’esame di ammissione alla prima classe.

C’è posto per tutti, anche per Russlan, che a 17 anni ha imparato a leggere e scrivere per leggere e mandare SMS con il cellulare, non avendo mai frequentato la scuola. E c’è tempo per tutto anche per un po’ di ginnastica per rinforzare le membra alquanto deboli, per giocare o solo per prendere un po’ di aria fresca (a meno 20!!!).

E tutto questo grazie al vostro aiuto.

Il Signore vi benedica e vi ricompensi con l’abbondanza delle sue grazie!

Da tutti e ciascuno di questi bambini un immenso e affettuoso grazie.

fr Luca