E il verbo si fece carne – Lettera di Natale dal Kazakhstan

In questa vigilia di Natale, abbiamo sentito che Gesù “Per noi uomini e per la nostra salvezza e’ disceso dal cielo e si è incarnato per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.

Durante la s. Messa, alcuni parrocchiani si sono vestiti da Maria, Giuseppe, da angeli e pastori e hanno interpretato un originale presepe vivente per gli altri parrocchiani, raccontando come abbiamo perso il possesso del bene, e abbiamo bisogno di farlo tornare il più presto possibile; di come siamo rinchiusi nella tristezza e di come i nostri pensieri e azioni , spesso, lasciano che siano sotto l’azione di satana.

Ma… il Verbo si e’ fatto carne perché noi conoscessimo l’amore di Dio, lo cercassimo nella santità e e diventassimo “partecipi della natura divina”.

Dopo la s. Messa i parrocchiani hanno preparato i tavoli con gustosi cibi preparati da loro stessi, e la gioiosa festa è continuata nel seminterrato della chiesa. E dopo la benedizione dei cibi hanno continuato a gioire per la nascita del Salvatore.

La testimonianza di ciò erano i volti felici, sorrisi amichevoli e occhi luminosi per la gioia dei parrocchiani.

Svieta e Axana