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La visita di Papa Francesco in Albania: momento di riflessione per tutti

Francesco-AlbaniaLa visita di domenica di Papa Francesco a Tirana è stata come sempre occasione di grande riflessione non solo per il popolo albanese ma anche per tutti i cristiani, soprattutto alla luce di quanto sta succedendo in paesi come la Siria, il Sud Sudan e la Terra Santa.
Gli incontri del Papa con i laici e i religiosi del Paese hanno avuto due scopi ben precisi: rendere omaggio al sacrificio dei martiri e incoraggiare l’armoniosa collaborazione tra le religioni che, dopo tante traversie, sta sperimentando questo paese balcanico e che il Papa crede essere per questo “un bel segno per il mondo”.

Di seguito proponiamo alcuni estratti dei vari discorsi tenuti, invitando calorosamente ognuno di voi a leggerli interamente.

 

C_4_articolo_2068830__ImageGallery__imageGalleryItem_45_image“…Nessuno pensi di poter farsi scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e sopraffazione! Nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita ed alla libertà religiosa di tutti!
Quanto accade in Albania dimostra invece che la pacifica e fruttuosa convivenza tra persone e comunità appartenenti a religioni diverse è non solo auspicabile, ma concretamente possibile e praticabile. La pacifica convivenza tra le differenti comunità religiose, infatti, è un bene inestimabile per la pace e per lo sviluppo armonioso di un popolo…” – Incontro con le Autorità

 

AP2575546_Articolo“…Oggi le porte dell’Albania si sono riaperte e sta maturando una stagione di nuovo protagonismo missionario per tutti i membri del popolo di Dio: ogni battezzato ha un posto e un compito da svolgere nella Chiesa e nella società. Ognuno si senta chiamato ad impegnarsi generosamente nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza della carità; a rafforzare i legami della solidarietà per promuovere condizioni di vita più giuste e fraterne per tutti. Oggi sono venuto per ringraziarvi per la vostra testimonianza e anche per incoraggiarvi a far crescere la speranza dentro di voi e intorno a voi. Non dimenticatevi l’aquila. L’aquila non dimentica il nido, ma vola alto. Volate alto! Andate su! Sono venuto per incoraggiarvi a coinvolgere le nuove generazioni; a nutrirvi assiduamente della Parola di Dio aprendo i vostri cuori a Cristo, al Vangelo, all’incontro con Dio, all’incontro fra voi come già fate: mediante questo vostro incontrarvi voi date testimonianza a tutta l’Europa.” –  Santa Messa

 

ang“…Cari giovani, voi siete la nuova generazione, la nuova generazione dell’Albania, il futuro della Patria. Con la forza del Vangelo e l’esempio dei vostri antenati e l’esempio dei vostri martiri, sappiate dire no all’idolatria del denaro – no all’idolatria del denaro! – no alla falsa libertà individualista, no alle dipendenze e alla violenza; e dire invece sì alla cultura dell’incontro e della solidarietà, sì alla bellezza inseparabile dal bene e dal vero; sì alla vita spesa con animo grande ma fedele nelle piccole cose. Così costruirete un’Albania migliore e un mondo migliore, sulle tracce dei vostri antenati…” – Angelus

 

 

 

int“Mi permetto di indicare due atteggiamenti che possono essere di particolare utilità nella promozione di questa libertà (religiosa) fondamentale.
Il primo è quello di vedere in ogni uomo e donna, anche in quanti non appartengono alla propria tradizione religiosa, non dei rivali, meno ancora dei nemici, bensì dei fratelli e delle sorelle…Tutti siamo, in fondo, pellegrini su questa terra, e in questo nostro viaggio…non viviamo come entità autonome ed autosufficienti…ma dipendiamo gli uni dagli altri, siamo affidati gli uni alle cure degli altri…Un secondo atteggiamento è l’impegno in favore del bene comune. Ogni volta che l’adesione alla propria tradizione religiosa fa germogliare un servizio…più disinteressato all’intera società, vi è autentico esercizio e sviluppo della libertà religiosa…Più si è a servizio degli altri e più si è liberi!” – Incontro con i leaders di altre religioni e altre denominazioni cristiane

 

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“…Io non sapevo che il vostro popolo avesse sofferto tanto! Poi, oggi, nella strada dall’aeroporto fino alla piazza, tutte queste fotografie dei martiri: si vede che questo popolo ancora ha memoria dei suoi martiri, di quelli che hanno sofferto tanto! Un popolo di martiri… E oggi, all’inizio di questa celebrazione, ne ho toccati due. Quello che io posso dirvi è quello che loro hanno detto, con la loro vita, con le loro parole semplici… Raccontavano le cose con una semplicità… ma tanto dolorosa! E noi possiamo domandare a loro: “Ma come avete fatto a sopravvivere a tanta tribolazione?”. E ci diranno questo che abbiamo sentito in questo brano della Seconda Lettera ai Corinzi: “Dio è Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione. E’ stato Lui a consolarci!” –  Celebrazione dei vespri con sacerdoti, religiosi, seminaristi e movimenti laicali

 

Papa_bambiniBetania-300x212“…Questo Centro, inoltre, testimonia che è possibile una convivenza pacifica e fraterna tra persone appartenenti a differenti etnie e a diverse confessioni religiose. Qui le differenze non impediscono l’armonia, la gioia e la pace, anzi diventano occasione per una più profonda conoscenza e comprensione reciproca. Le diverse esperienze religiose si aprono all’amore rispettoso ed efficace verso il prossimo; ogni comunità religiosa si esprime con l’amore e non con la violenza, non ci si vergogna della bontà! A chi la fa crescere dentro di sé, la bontà dona una coscienza tranquilla, una gioia profonda anche in mezzo a difficoltà e incomprensioni. Persino di fronte alle offese subite, la bontà non è debolezza, ma vera forza, capace di rinunciare alla vendetta…” – Visita al Centro di assistenza Betania, aperto a tutte le confessioni religiose