Progetto “Sanitario” [KZ5]

progetto sanitario

TALDYKORGAN – KAZAKHSTAN

Il Kazakhstan è uno stato transcontinentale a cavallo tra Europa e Asia e confina a sud – est con la Cina, a sud con il Kirghizistan e l’Uzbekistan e a nord con la Federazione Russa. A ovest si estendono la Depressione Caspica e il bassopiano turanico mentre al centro è situato l’altopiano kazako. L’intero paese è percorso da grandi fiumi e laghi, ci sono ampie zone coperte da vegetazione stepposa alle quali si alternano però zone destinate all’agricoltura (grano, tabacco, ecc.) e all’allevamento di bovini. Il paese possiede inoltre notevoli risorse minerarie come carbon fossile, rame, pietre preziose e oro. Il clima è continentale con un’enorme escursione termica tra inverno ed estate che può variare da -18° e 19° al nord e -3° e 28° al sud.
Il Kazakhstan è sempre stato terra di conquista: un grande numero di tribù ha abitato, nel corso dei secoli, le steppe kazake, obiettivo di conquista anche dei turchi. La maggior parte di queste popolazioni era nomade e si dedicava principalmente all’allevamento. Con il tempo si sono organizzate in nuclei sedentari di agricoltori e artigiani e sono sorte città. Per il paese passava inoltre la Via della Seta che univa Bisanzio, Iran e Cina. Nel XVIII secolo comincia l’avanzamento coloniale della Russia dal nord e nel 1848 è completata l’annessione del Kazakhstan all’Impero russo. La Russia instaura le proprie istituzioni di governo, la riscossione delle imposte e costruisce nuove città. La conquista di tutto il territorio è un lungo processo di guerre con le tribù locali che
vengono sconfitte definitivamente nel 1880. Nel 1936 il Kazakhstan diventa una delle quindici repubbliche dell’Urss e meta d’importanti correnti migratorie di ucraini, bielorussi, tedeschi, bulgari, polacchi, ebrei e tartari, molti dei quali deportati sotto il regime di Stalin. Il Kazakhstan diventa un paese indipendente soltanto nel 1991. Dieci anni più tardi è realizzato il primo grande oleodotto che offre all’economia del paese una grossa opportunità di sviluppo: esso è destinato a trasportare 20 milioni di tonnellate di greggio dal Mar Caspio al Mar Nero, mettendolo a
disposizione dei mercati mondiali.
Quasi la metà della popolazione è kazaca mentre il 35% è russa, a seguire ci sono gli ucraini e i tartari, ma in numero molto minore. La religione praticata è quella musulmana e cristiano ortodossa mentre la lingua ufficiale è il kazaco sebbene siano presenti anche quelle delle minoranze.

Contesto

Il Kazakhstan è un paese che si sta sviluppando, ma questo sviluppo è un processo che richiede tempo e che è ancora lungi dal coinvolgere tutte le fasce della società. In Kazakhstan sono ancora moltissime le persone, soprattutto negli sperduti villaggi di campagna o nelle periferie delle città, che vivono in condizioni al limite dell’umano. La mancanza di un’istruzione e di un lavoro aggrava ancora di più una situazione già precaria, che diventa drammatica nel momento in cui subentrano anche problemi di salute. Attualmente la situazione sanitaria in Kazakhstan, secondo le fonti ufficiali di informazione, si trova al livello degli standard internazionali, ma la cosa, nel concreto, non è del tutto vera. L’esperienza vissuta dai volontari testimonia invece una situazione ben diversa. Teoricamente ogni cittadino ha diritto all’assistenza sanitaria gratuita statale, ma a causa dell’ignoranza, spesso i più poveri e analfabeti non sono a conoscenza dei diritti che spettano loro per legge. Questa loro ingenuità porta medici e personale sanitario a cercare di ricevere compensi per ciò che in realtà è gratuito e, di conseguenza, la maggior parte dei poveri rinuncia alla medicina ufficiale affidandosi a varie sorti di medicine popolari o magiche.

Attività e risultati attesi

Il progetto si propone di fornire un aiuto concreto a tutte quelle persone che hanno problemi di salute. Quando si presentano situazioni di bisogni sanitari come primo passo si cerca di verificare i documenti delle persone in questione. Se ci sono situazioni d’irregolarità i volontari si muovono per far ricevere loro i documenti di riconoscimento, finanziari e quant’altro sia previsto.

Per quanto possibile si accompagnano i malati in ospedale per ricevere le cure secondo i loro diritti, ma quando, per diversi motivi, non si possono mettere in ordine i documenti e le cure sono comunque necessarie il più presto possibile, si procede con cure a pagamento.

Obiettivi

Obiettivo del progetto è dare un sostegno a quelle persone che non hanno la possibilità di curarsi a causa dei loro problemi economici. I volontari forniscono un sostegno non solo economico, ma anche morale, non facendoli sentire soli e abbandonati al loro destino.

Beneficiari

Tutti coloro che non hanno la possibilità di accedere alle cure mediche in maniera autonoma.

Sostenibilità

Sensibilizzare le persone più in difficoltà sui propri diritti in materia di sanità è molto importante. La mancanza d’istruzione e di un lavoro fa piombare queste persone in un isolamento sociale che non permette loro di potersi informare sui più basilari diritti che lo Stato garantisce ai sui cittadini. Il lavoro dei volontari gli permette di uscire da questo isolamento e, oltre ad avere la possibilità di riacquistare la propria salute fisica, diventano più consapevoli di ciò che gli spetta. Coloro che sono aiutati potranno poi, a loro volta, rendersi utili ad altri bisognosi, indirizzandoli nella giusta direzione e contribuendo anche a lottare contro quella medicina popolare e magica che è ancora ben radicata in quelle zone.

Costi

Come detto prima, i volontari cercano di far curare i malati tramite la sanità pubblica, ma ciò non è sempre possibile. Per questo è necessario avere un fondo cassa per i casi più urgenti e complessi in modo tale da avere una copertura per le emergenze. Visti i costi elevati della sanità privata sono necessari 5.000 euro per aiutare il maggior numero di persone e per avere un margine di sicurezza che non costringa a dire di no a nessuno.

Promotore del progetto è Fra Luca Baino (OFM), parroco della parrocchia Cattolica di Nostra Signora di Guadalupe nella città di Taldykorgan.

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