Gara di briscola

Ci divertiamo per aiutare

Sabato 11 febbraio 2012 – ore 21.00 – presso il Centro Polivalente “CANTALUPO DI BEVAGNA” si è svolta un gara di briscola il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza a:

  • Missioni francescane dei Frati minori dell’Umbria
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Vendita di dolci ad Umbertide

15 Novembre 2011 – Commento di Giorgia Gabollini

Domenica 30 ottobre, ad Umbertide, ha avuto luogo la prima vendita autunnale di dolci a scopo benefico, per i bambini del Villaggio dell’Arca, in Kazakhstan. La voglia di fare dei volontari e le idee di Fra Manuel, si sono ben amalgamate dando vita al primo di una lunga serie di appuntamenti previsti per l’inverno e oltre.

La Chiesa di San Francesco si è dimostrata il palco perfetto per portare in scena un trionfo di dolci, pasticcini e creme, che hanno impregnato con il loro profumo, ogni singola parete della Chiesa diventando parte della celebrazione, allietandola insieme a cembali e chitarre.

Tutto ciò che sembrava essere destinato a fallire a causa di alcuni problemi tecnici (guasto alla macchina, ritardi, incomprensioni) alla fine si è rivelato un successo incredibile. Sin dalla prima celebrazione del mattino gli umbertidesi hanno contribuito, non solo comprando i prodotti esposti, ma anche chiedendo informazioni per quanto riguarda le attività che sono previste in kazakhstan, che a nostro giudizio si è rivelato il successo maggiore che potessimo avere.

La celebrazione delle 11 ha decisamente realizzato il “tutto esaurito”, dai bambini alle mamme, dai papà ai nonni, dai catechisti agli animatori, tutti hanno portato a casa “un piccolo ponte verso il kazakhstan” perché con quel dolce hanno reso felici non solo loro stessi ma anche i piccoli bambini del villaggio, quali grazie alla loro offerta potranno continuare a sorridere.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, i veri protagonisti di questo trionfo, ovvero tutte le persone che si sono offerte, senza scopo di lucro, di spendere tempo per cucinare e confezionare con amore i dolci senza sapere e senza nemmeno conoscere dal vivo la realtà kazaka ma semplicemente guidati dall’amore verso il prossimo.