Dalla Russia a Santa Maria degli Angeli: una testimonianza missionaria per la fraternità OFS di Santa Maria degli Angeli

Lunedì 10 giugno 2019, la nostra Fraternità ha incontrato due frati delle Missioni Estere dei Frati Minori dell’Umbria e Sardegna, Fr. Luca Baino e Fr. Iuri Cavallero. Oltre a loro abbiamo conosciuto una coppia proveniente dal Kazakistan in visita in Italia. Quest’appuntamento, programmato nell’ambito della formazione permanente, aveva lo scopo di ascoltare la testimonianza diretta della fraternità missionaria dei nostri fratelli del Primo Ordine.

L’incontro ha avuto quattro momenti ben strutturati. Il primo di natura informativa sull’attuale situazione delle Nazioni che si sono formate dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica. Fra Iuri, attraverso anche una documentazione visiva, ci ha sottolineato quegli aspetti che noi conosciamo attraverso i mass media leggendoli però alla luce di chi li ha toccati con mano sentendo il freddo, non solo del clima, ma talvolta anche della gente. Non vi allarmate però, perché a sciogliere quel freddo, a superare tante difficoltà, ad affrontare particolari sacrifici, si è capito subito che lo Spirito Santo opera, insieme agli uomini di buona volontà, a qualunque Confessione cristiana appartengano.

La seconda parte, condotta a due voci da fra Iuri in particolare per la Russia e da fra Luca per il Kazakistan è stata incentrata specificamente sull’attività missionaria. Evidenziamo solo alcuni aspetti in maniera schematica. E’ indispensabile la presenza dii una organizzazione che lavora qui per consentire ai missionari di potersi muovere con qualche minima certezza sia sotto l’aspetto dell’accompagnamento orante, sia di un minimo di sostentamento economico. Tra l’altro abbiamo capito che tra tutti i missionari cattolici, senza false modestie, i nostri sono quelli “poverelli”. Ancora più importante è il modo di approcciare la missione che, a nostro avviso risale alla tradizione (cultura spirituale) dei francescani, fatto di ascolto, di ingresso umile nella vita delle persone (senza la pretesa di portare la verità, perché essa scende da sola), di condivisione, di servizio fraterno ( sentendosi strumenti nelle mani del Signore perché sia fatta la Sua volontà), di “abbracci” ai fratelli e alle sorelle che si incontrano, per far comprendere anche senza conoscere la lingua che “ti voglio bene”, che siamo figli di un unico Dio. Le risposte, non sempre all’altezza delle aspettative, ci sono e dalle parole che abbiamo ascoltato riempiono il cuore di speranza. Portare il Vangelo, essendo nella vita Parola del Signore, e poi spezzarlo per meglio comprenderlo è stata la prima missione degli Apostoli e la nostra Chiesa  apostolica, proprio per mandato di Gesù Cristo, questo chiede a tutti i suoi figli e noi non possiamo dimenticarlo. Ci ha colpito un altro aspetto non secondario, cioè quello di mettere sotto la “coperta” dell’umiltà sincera quegli eventi belli che sono accaduti ai nostri frati, consapevoli che lo strumento è un mezzo ma chi opera è il Signore.

Così inizia la terza parte sotto la guida di fra Luca, traduttore dal russo ma soprattutto padre spirituale dei due amici che ci hanno commosso nel racconto della loro conversione e perché no del loro amore reciproco che li ha fatti incontrare al di là delle umane aspettative. In questo momento non possiamo raccontare molto sia per prudenza, sia per non entrare in vicende personali che sono sempre avvolte dal mistero dell’opera dello Spirito. Certo è che siamo stati coinvolti in una spirale che ci ha portato sempre più in alto quando abbiamo ascoltato che il giovane mussulmano non praticante inizia ad entrare in una chiesa cattolica, dove P. Luca è parroco, e di lì a poco chiedere di poter conoscere Gesù e più avanti portare con sé una ragazza ortodossa facendola rimanere fuori dalla chiesa, perché convinto che non potesse entrare, ma poi P. Luca comincia a chiarire con tatto discreto i primi elementi utili per camminare insieme. Un cammino sinodale ed ecumenico che porta i giovani a pronunciarsi per diventare cattolici, facendone partecipi le famiglie così distanti tra loro per religione, cultura e razza (problema enorme nelle nazioni post sovietiche dove migrazioni più o meno forzate hanno realizzato una delle “ Babele” dei nostri tempi. Le famiglie non credono che i due andranno avanti, ma lasciano fare, un po’ perché di pensiero laico e un po’ perché persone buone. Il cammino è lungo. Anni e anni di discernimento che comunque secondo le leggi dei luoghi li porta a sposarsi. Hanno difficoltà ad avere figli e convengono che se non ne potranno avere li adotteranno. Quanto distante è il nostro mondo che spinge a pratiche inconcepibili, quando ci sono tante creature che attendono il calore di una famiglia! Proprio quando avevano perso la speranza ecco che arriva la notizia che avranno un figlio. Oggi ne hanno due, un maschietto e una femminuccia. Sentire questo racconto è come una catechesi che termina con una affermazione apparentemente scioccante, perché i nostri due fratelli ci dicono che non sanno se hanno trovato quel Dio che cercavano da quando ancora non si conoscevano. Guardandoli bene, osservando i loro sguardi reciproci e i loro occhi che parlano una lingua che conosciamo, noi siamo certi che Dio li ha cercati ed essi si sono fatti trovare. Dimenticavo, a Venezia sul Ponte dei Sospiri il già marito in ginocchio ha chiesto alla già moglie se volesse accettarlo secondo il rito della Chiesa Cattolica Romana e poiché lei ha risposto sì, entro questo mese P. Luca celebrerà il rito. Che misteri sono la Fede, la Speranza e la Carità! Verrebbe voglia di scriverci un romanzo, di quelli che non vanno più di moda, eppure che sono stati edificanti nella nostra giovinezza, ma ci vorrebbe la penna di A. J. Cronin  del “Le chiavi del Regno”.

Il quarto momento è stato la festa, l’abbraccio di noi tutti a questi cari fratelli e gli auguri.  Più di tutto il ringraziamento al nostro Assistente P. Dario che ha appoggiato l’iniziativa mostrandoci quell’affetto fraterno che lega i nostri frati, pur impegnati in molteplici e differenti servizi e a fra Luca, fra Iuri e ai due giovani fratelli del Kazakistan, di cui non facciamo i nomi per la prudenza che occorre per chi vive in quel lontano Paese. Possono, per grazia di Dio, coltivare la speranza che un giorno vi potrà essere la possibilità di professare la propria Fede in un contesto di pace, infatti i loro due figli portano a scuola il loro essere cattolici, senza timore e con qualche piccola soddisfazione, che ci ha fatto piacevolmente sorridere, come quella di festeggiare il Natale, prima quello cattolico e poi quello ortodosso, per la gioia di tutti, compresa la nostra.

G R A Z I E

Dio ti benedica!

Per sostenere i nostri progetti in Russia e Kazakhstan 

 

KAZAKHSTAN

RUSSIA

CONTO CORRENTE POSTALE

C/C P. 14404065
Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

CONTO CORRENTE BANCARIO

Banca Popolare Etica
Filiale di Perugia
Via Piccolpasso 109 – 06128 – Perugia
Iban: IT 47 Y 05018 03000 000011475613

Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere Onlus, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

Segni di speranza dal Rwanda… perché il bene cresca e rimanga

Il nostro segretariato “Missioni Estere” dei frati minori di Umbria e Sardegna grazie a diversi benefattori è stato sempre vicino alle nostre sorelle clarisse del Rwanda, sorelle che hanno sofferto e hanno vissuto anche la dolorosissima esperienza del Genocidio del Rwanda, ma che Dio ha continuato a benedire chiamando numerose giovani a seguire il Signore nella via di santa Chiara di Assisi.
Desideriamo condividere con voi, ringraziandovi già per la vostra generosità la richiesta della nostre sorelle clarisse del Rwanda.
Sostenere un monastero, e quindi la presenza delle clarisse in quei luoghi, è molto importante per la gente locale, forse è meno appariscente di altri aiuti o progetti, ma la presenza della clarisse permette alle persone di sentire la presenza fedele di Dio, un Dio vicino che non abbandona i sui figli, ma che li sostiene, li consola e da speranza per superare le tante fatiche quotidiane.
“carissimi pace a voi!
sono sr Chiara Giuseppina (qui in Italia) per un periodo, sempre pronta con la grazia di Dio per aiutare le mie sorelle ruandesi , affinché si assestano bene per continuare l’opera di Dio, la dove le chiama.
Il Signore continua a moltiplicare la sua Gloria con queste sorelle tanto fedeli al suo Amore e al carisma di santa Chiara che si espande senza saperlo, proprio come vuole Lui, creatore di ogni cosa.
Malgrado la buona volontà di tutte per guadagnare la vita di ogni giorno con le proprie mani (progetto candele monastero di Nyanawimana) , come dice la regola di santa Chiara, la nostra economia rimane sempre povera, (impossibile sostenere gli imprevisti di ogni tempo).
Per questo veniamo ancora a presentarvi un piccolo progetto di sistemazione della prima fondazione “monastero S. Francesco di Musambira” che sarà eretto canonicamente questo anno 2019 il 4 ottobre.
L’ultima fondazione a Nynawimana ( Madre di Dio) è iniziata con tanto amore di tutte e tanta fede , le sette sorelle si adoperano in tutto per realizzare la vita di santa Chiara , nella collina della Madre di Dio.
San Francesco è presente li sin dagli anni ’80 , per ora ha lasciato il posto alla “Sua Pianticella Chiara” ma già sta stimolando i suoi fratelli a ritornare per non perdere la “complementarietà”.
La fondazione di Burkina Faso è stata visitata il mese di Gennaio 2019, tutto fa sperare in una realizzazione buona, ora avranno qualche vocazione.
Con l’aiuto della provvidenza le sorelle del Burkina Faso hanno potuto costruire la chiesa del monastero che è stata inaugurata alla presenza di tanti cristiani e Madre Letizia che vivrà il giubileo di 25 anni di professione di sr. Maria Margherita.
Anche loro ogni tanto hanno bisogno di aiuto.
Dio Padre provvederà.
Grazie per ciò che siete per noi e per la Chiesa
Vostra sr. Chiara Giuseppina e sorelle

progetto ristrutturazione monastero di Musambira

conto corrente postale

C/C P. 14404065
Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

conto corrente bancario

Banca Popolare Etica
Filiale di Perugia
Via Piccolpasso 109 – 06128 – Perugia
Iban: IT 47 Y 05018 03000 000011475613

Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere Onlus, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

 

Come matite nelle Tue mani

“Oggi faremo un viaggio immaginario e andremo nel Sud Sudan”.
“Davvero??!!”-rispondono i bambini entusiasti.
È iniziato così l’incontro di P. Marco Freddi con i ragazzi del catechismo della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli.
Erano presi a tal punto a guardare lo schermo e ad ascoltare che ho pensato: “Chissà cosa li sta attraendo in particolare ?”

🤔

.
“Sei tu quello là?” chiede Ginevra a P. Marco.
Non sarà che vedere le foto di quel frate in mezzo ai bambini, ai catechisti , a quelle donne che rifanno il pavimento di terra della chiesa, agli ammalati, annulla le 9 ore di volo di distanza e ce li rende più vicini?
I racconti accompagnano le immagini, in modo molto semplice. Padre Marco non è un supereroe che si fa 6 ore di macchina su strade sterrate per andare a celebrare una messa, ma appare ai loro occhi quello che veramente è: un figlio che ha messo la propria vita nelle mani di Dio Padre lo ha chiamato a prestare il suo servizio di sacerdote in Sud Sudan, oggi in Umbria, domani … chi lo sa dove. D’altronde Dio è un tipo creativo 

😉

.
Una domanda sorge spontanea: “Noi che possiamo fare?”.
Armati di colla, colori e forbici, i nostri ragazzi sono stati guidati da Roberta nel decorare delle matite con su scritti i nomi dei 19 bambini che i frati Minori di Assisi hanno preso “ in carico” per farli studiare. Con il ricavato della vendita di questi lavori verranno infatti pagate loro le tasse scolastiche.
Ecco allora che il nostro “poco” può diventare “tanto”per altri. Il loro sogno è studiare per fare qualcosa di buono per il paese in cui sono nati. E il nostro? 
Potrebbe essere aiutarli a realizzare il loro, di sogno. Perché no? T.

🌈



Il Signore è veramente risorto!

“Ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio”. At 10, 40-42

In questi giorni santi possa raggiungervi il nostro augurio di una Santa Pasqua del Signore Gesù.

Pasqua che ci ricorda che la provvidenza e il progetto di Dio superano e vincono ogni morte, ogni limite, e ci impegna a testimoniare e ad annunciare a tutti e dovunque, che Gesù è il Signore, che è vivo e che la morte,ogni morte è stata vinta per sempre!

Il nostro augurio possa raggiungervi e dirvi il nostro grazie a ciascuno per il dono che siete, per l’aiuto e il sostegno che ci avete manifestato in diversi modi in questo anno, e per il bene che avete fatto a tanti poveri e a tanti missionari attraverso il nostro segretariato Missioni Estere dei frati minori di Umbria-Sardegna.

Il Signore vi benedica vi ricompensi e vi doni di fare una esperienza viva e sempre nuova della Sua Resurrezione.

I frati del segretariato Ufficio Missioni Estere dei frati minori Umbria-Sardegna

Giornata in memoria dei missionari martiri nel nome di San Romero

Si celebra oggi la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri per ricordare i testimoni del Vangelo uccisi in varie parti del mondo

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Sono passati 39 anni dall’assassinio di mons. Oscar Romero, brutalmente ucciso il 24 marzo del 1980 e proclamato santo lo scorso anno. Ricordando questa straordinaria testimonianza, si celebra oggi la 27.ma Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, promossa dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie. Il tema scelto quest’anno, “Per amore del mio popolo non tacerò”, è legato alla vita di mons. Romero.

Missionari uccisi nel 2018

Nel corso del 2018 sono stati uccisi 40 missionari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Nella maggior parte dei casi, si tratta di sacerdoti. L’Africa è il Continente dove, nel 2018, è stato ucciso il maggior numero di missionari. In varie regioni del mondo sacerdoti, religiosi e laici condividono con la gente comune la stessa vita quotidiana, cercando di alleviare le sofferenze dei più deboli e denunciando le ingiustizie. Anche in situazioni di pericolo, i missionari restano accanto alla popolazione, consapevoli dei rischi. Molti di loro hanno perso la vita, nel 2018, durante tentativi di rapina o di furto compiuti, anche con ferocia, in contesti sociali di povertà e di degrado.LEGGI ANCHE

ACS: quattro città italiane tinte di rosso per ricordare i tanti cristiani martiri di oggi

23/03/2019

ACS: quattro città italiane tinte di rosso per ricordare i tanti cristiani martiri di oggi

In difesa della vita dei più deboli

A VaticanNews don Giuseppe Pizzoli, direttore della Fondazione Missio, ricorda che la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri è dal 1993 un appuntamento annuale significativo. Un’occasione per ricordare i tanti cristiani che vivono in regioni del pianeta dove la persecuzione è una drammatica realtà. Molte volte, sottolinea don Pizzoli, i missionari “decidono con coraggio di difendere la vita dei più poveri e dei più deboli”. Questa difesa della vita, aggiunge, è annuncio del Vangelo. Come ha ricordato più volte Papa Francesco, spiega il direttore della Fondazione Missio, sono in aumento le regioni teatro di persecuzioni dei cristiani. “Ma questo – conclude don Pizzoli – non impoverisce la forza missionaria della Chiesa”. (Ascolta l’intervista con Giuseppe Pizzoli)

Prospettive di futuro per i giovani congolesi

In occasione della 27.ma Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri è stata lanciata, in particolare, una campagna di solidarietà nella Repubblica Democratica del Congo. Il progetto intende sostenere i giovani della diocesi di Uvira. Questa parte del Paese è stata teatro, negli anni scorsi, di guerre sanguinarie tra milizie e diversi gruppi armati. Diversi agenti pastorali, tra cui catechisti, sacerdoti, religiosi e tanti laici sono stati torturati, maltrattati, uccisi. Alcune donne sono state accusate di stregoneria e sono state sepolte vive dopo avere subito umiliazioni indicibili. L’obiettivo del progetto di solidarietà è quello di permettere ad alcuni giovani di beneficiare di una formazione umana, intellettuale e cristiana e di poter iniziare un percorso educativo che possa sfociare in opportunità lavorative. Si offre, in particolare, la possibilità di imparare a cucire e ad utilizzare il computer. Il periodo formativo durerà un anno. Si può contribuire donando un computer o una macchina da cucire. Si può donare seguendo le istruzioni indicate sul sito della Fondazione Missio, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana.

tratto da: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-03/giornata-preghiera-digiuno-memoria-missionari-martiri.html

Si può imparare a sognare

Sascia sta frequentando il primo anno dell’Istituto Tecnologico di Taldykorgan per la specializzazione di “designer”. Il primo anno è una sorta di preparazione e di qualificazione soprattutto per quelli che, come lui, arrivano da una scuola serale o dopo anni di pausa dallo studio. Lo studio e una qualche formazione era un suo sogno ma, come la maggior parte dei ragazzi come lui che arrivano da situazioni familiari difficili e di grande povertà, non aveva mai avuto il coraggio neanche di esprimere tale desiderio e , durante gli anni in cui ci siamo conosciuti, anche quando più volte, gli è stata fatta la proposta, si è sempre rifiutato ritenendo di non essere in grado. Il cammino di accompagnamento dei nostri progetti non è fatto solo di bisogni primari ma anche e soprattutto di educazione (e in qualche caso “rieducazione”) alla vita.Ha finito il primo quadrimestre con buoni voti stupendosi dei propri risultati che però lo hanno incoraggiato ad andare avanti e convinto che può fare ancora meglio.Oltre allo studio continua comunque anche a lavorare per coprire almeno un po’ delle spese ordinarie e questo ci è di stimolo per continuare ad aiutarlo in questo cammino formativo.Stiamo ancora cercando qualcuno che sia interessato a sostenerlo in questo progetto… chissà! magari qualcuno di voi che legge potrebbe decidere di….”dargli la mano”!

IL BENE CONDIVISO GENERA VITA

Un appuntamento particolare per i bambini del secondo anno di catechismo della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Bastia Umbra (PG)..
Divertendosi a decorare delle matite hanno potuto sperimentare la carità come gioia del dono.
Infatti, con il ricavato della vendita dei loro manufatti, contribuiranno a sostenere i costi delle tasse di iscrizione a scuola di 19 bambini e 1 suora in Sud Sudan per il progetto missionario “Aiutaci ad aiutare” dei frati minori di Assisi.
In questo paese del centr’Africa, lo studio non è un diritto e spesso nemmeno una possibilità, ma è sicuramente una via privilegiata è importante per la promozione umana e sociale.
Particolarmente coinvolgente è stata la testimonianza di P. Marco Freddi che, proprio in quelle zone, ha vissuto la sua esperienza missionaria.
Per 20 minuti e in maniera semplice i bambini sono stati catapultati in una realtà molto diversa da quella che conoscono, difficile anche da accettare, ma che gli ha dato la possibilità di farsi prossimi e consapevoli della possibilità che loro avevano per aiutare concretamente quei loro coetanei.
La vendita avverrà domenica 12 maggio all’uscita della celebrazione Eucaristica presso la parrocchia di san Michele Arcangelo a Bastia Umbra… se vedete questi bambini, con le loro matite, fermatevi….perché il tanto “poco” fa molto e il bene condiviso genera vita, sempre.

Grazie


http://www.missioniassisi.it/aiutaci

Quaresima missionaria: uno sguardo che si fa prossimo

Carissimi pace a voi!

Oggi inizia il nostro cammino di quaresima e a ricordarcelo è il segno della cenere.

In essa sono legati insieme la distruzione di un incendio e la fertilità di un terreno cosparso di cenere; la fine insieme alla possibilità di un nuovo inizio; la sofferenza per qualcosa che non esiste più e la sfida di iniziare un nuovo cammino.

Spesso, accade che nelle nostre missioni il punto di partenza sia proprio dalla cenere.

Relazioni da ricreare, persone da rimettere in piedi, villaggi da riscostruire…ma infine si scopre che la cenere aveva solo coperto tutto questo. Grazie alle preghiere di tanti ed anche all’aiuto concreto di molte persone generose, la cenere che ricopre molti luoghi missione diventa il punto di partenza per rinascere e non per disperare.

Per questo motivo, vogliamo condividere con voi tre cose molto semplici da poter vivere in questa quaresima, preparandoci alla Pasqua.

Innanzitutto la PREGHIERA: preghiamo insieme per le missioni:

O Dio, che sei misericordia e provvidenza, abbi cura di tutti i bisognosi in terra di missione.

Noi Ti preghiamo, Signore, benedici tutti i Tuoi Figli che in ogni parte del mondo collaborano con i Missionari, e dona a ciascuno la pace la gioia che spetta ai buoni servitori.

Anch’io per essi Ti offro la mia giornata. Accetta il mio sacrificio come umile offerta per quella terra dove maggiore è il bisogno.

Poi con il DIGIUNO, come ci ha ricordato il Papa nel suo messaggio per la Quaresima, passando dal “divorare” all’”Amare”, così scrive: “digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore”.

Infine L’ELEMOSINA: prenditi cura, come puoi, in questo tempo di quaresima, di un progetto missionario anche attraverso una piccola offerta…

Sempre il Papa ci ricorda e ci sprona “Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali”.

Allora questa Quaresima può diventare una occasione sempre più profonda per conoscere un Dio che non dimentica chi sta nella sofferenza, anzi sceglie di prendersi cura dei bisognosi anche attraverso di te.

CONTO CORRENTE POSTALE C/C P. 14404065
Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

CONTO CORRENTE BANCARIO Banca Popolare Etica
Filiale di Perugia
Via Piccolpasso 109 – 06128 – Perugia
Iban: IT 47 Y 05018 03000 000011475613

Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere Onlus, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

PAYPAL E CARTA DI CREDITO sul nostro sito www.missioniassisi.it

Inaugurato il nuovo monastero delle Clarisse di Nyinawimana

E’ stato ufficialmente inaugurato ieri a Nyinawimana, benedetto dal vescovo di Byumba mons Servillien Nzakamwita, il nuovo monastero delle Clarisse. Alla presenza di una  folta rappresentanza di esponenti religiosi e delle istituzioni, ha preso così il via la nuova comunità di sette sorelle, provenienti dal monastero di Kamonyi. E’ passato poco più di un anno e mezzo da quando Madre M. Letizia Mukampabuka, subentrata dal 2015   alla fondatrice  suor Chiara Giuseppina Garbugli, nella guida del monastero di Kamonyi  ha deciso, anche per far fronte alle numerose vocazioni che fioriscono in terra ruandese,  di dare vita a un nuovo monastero, trovando nel vescovo di Byumba un interlocutore disponibile ad accogliere nella propria diocesi una nuova comunità claustrale. Pochi mesi sono bastati per realizzare la prima parte del monastero, quella che nel progetto complessivo sarà in futuro la foresteria del monastero vero e proprio. Già  in occasione dell’ultima nostra missione, abbiamo potuto constatare come la nuova costruzione fosse perfettamente rispondente alle esigenze della nuova piccola comunità retta da madre Maria Regina, la quale giustamente orgogliosa del risultato aveva voluto mostrarci oltre i locali, anche gli ampi terreni che la comunità avrà a disposizione.Già nelle prime settimane che hanno preceduto l’inaugurazione ufficiale, le suore hanno cominciato la semina dei terreni: le prime pianticelle della vite sono già spuntate, mentre poco lontano un mucca ha trovato collocazione in un comodo stabbio, in attesa di ricevere la compagnia di altri animali che le suore sono pronte ad accudire.  Con la giornata di ieri giunge a conclusione la prima tappa di un percorso che aveva preso il via a metà del 2017 ( clicca qui per conoscere tutta la storia). Fu allora che l’Associazione Kwizera onlus, che proprio sulla collina di Nyinawimana ha dato vita a diverse iniziative, a partire dal terrazzamento della collina, facendo proprio l’appello delle  Clarisse, promosse  il progetto Non di solo pane vive l’uomo…proponendo ai tanti benefattori che operano nella diocesi di Byumba di dare vita a un progetto unitario, destinando all’edificazione del nuovo monastero  ​una quota minima delle somme che annualmente portano in Rwanda. L’Ass. Kwizera contribuì inizialmente,  destinando al progetto una somma pari al 5% dei fondi destinati al Rwanda. Al resto ci ha pensato la Provvidenza, così da poter arrivare alla giornata di ieri in cui la nuova comunità monastica ha ufficialmente cominciato la propria missione nel nuovo monastero, proprio a fianco della grande fattoria che negli anni è venuta a prendere corpo sui fianchi della collina di Nyinawimana grazie all’Ass. Kwizera. Dando così un’evidenza quasi plastica a quanto auspicato da  un grande figlio dell’Africa, il card. Robert Sarah: “quasi tutte le organizzazioni caritative in Africa sono impegnate unilateralmente ed esclusivamente nella risoluzione delle situazioni di povertà materiale, ma l’uomo non vive di solo pane”,  bisogna quindi ” incoraggiare a continuare a costruire chiese e seminari e a fornire aiuti per la formazione di sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi”. Il monastero di Nyinawimana ne è una risposta.

tratto da: https://alberwandesi.blogspot.com/2019/02/inaugurato-il-nuovo-monastero-delle.html

Per i nostri progetti di sostegno per le clarisse rwandesi vedi il nostro sito: www.missioniassisi.it

CONTO CORRENTE POSTALE

C/C P. 14404065
Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

CONTO CORRENTE BANCARIO

Banca Popolare Etica
Filiale di Perugia
Via Piccolpasso 109 – 06128 – Perugia
Iban: IT 47 Y 05018 03000 000011475613

Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere Onlus, p.zza Porziuncola 1 – 06081 Assisi (PG)

PAYPAL O CARTA DI CREDITO sul nostro sito www.missioniasssisi.it


Le clarisse  della nuova comunità di Nyinawimana-Rwanda

Novità: bomboniere missionarie

Battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni, lauree, sono giorni speciali nella vita di una persona. Giorni da ricordare con gioia e da condividere con le persone più care.  
Giorni che lasciano un segno. 

Scegliendo le nostre bomboniere puoi sostenere  un progetto missionario del nostro segretariato “Missioni Estere” dei Frati Minori di Umbria e Sardegna e contribuire a sviluppare una sensibilità verso un’ economia più giusta ed equa. 

Le nostre bomboniere sono realizzate con prodotti del commercio equo e solidale.

Per contattarci: bombonieremissionarie@gmail.com