Il Signore è veramente risorto!

“Ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio”. At 10, 40-42

In questi giorni santi possa raggiungervi il nostro augurio di una Santa Pasqua del Signore Gesù.

Pasqua che ci ricorda che la provvidenza e il progetto di Dio superano e vincono ogni morte, ogni limite, e ci impegna a testimoniare e ad annunciare a tutti e dovunque, che Gesù è il Signore, che è vivo e che la morte,ogni morte è stata vinta per sempre!

Il nostro augurio possa raggiungervi e dirvi il nostro grazie a ciascuno per il dono che siete, per l’aiuto e il sostegno che ci avete manifestato in diversi modi in questo anno, e per il bene che avete fatto a tanti poveri e a tanti missionari attraverso il nostro segretariato Missioni Estere dei frati minori di Umbria-Sardegna.

Il Signore vi benedica vi ricompensi e vi doni di fare una esperienza viva e sempre nuova della Sua Resurrezione.

I frati del segretariato Ufficio Missioni Estere dei frati minori Umbria-Sardegna

Giornata in memoria dei missionari martiri nel nome di San Romero

Si celebra oggi la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri per ricordare i testimoni del Vangelo uccisi in varie parti del mondo

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Sono passati 39 anni dall’assassinio di mons. Oscar Romero, brutalmente ucciso il 24 marzo del 1980 e proclamato santo lo scorso anno. Ricordando questa straordinaria testimonianza, si celebra oggi la 27.ma Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, promossa dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie. Il tema scelto quest’anno, “Per amore del mio popolo non tacerò”, è legato alla vita di mons. Romero.

Missionari uccisi nel 2018

Nel corso del 2018 sono stati uccisi 40 missionari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Nella maggior parte dei casi, si tratta di sacerdoti. L’Africa è il Continente dove, nel 2018, è stato ucciso il maggior numero di missionari. In varie regioni del mondo sacerdoti, religiosi e laici condividono con la gente comune la stessa vita quotidiana, cercando di alleviare le sofferenze dei più deboli e denunciando le ingiustizie. Anche in situazioni di pericolo, i missionari restano accanto alla popolazione, consapevoli dei rischi. Molti di loro hanno perso la vita, nel 2018, durante tentativi di rapina o di furto compiuti, anche con ferocia, in contesti sociali di povertà e di degrado.LEGGI ANCHE

ACS: quattro città italiane tinte di rosso per ricordare i tanti cristiani martiri di oggi

23/03/2019

ACS: quattro città italiane tinte di rosso per ricordare i tanti cristiani martiri di oggi

In difesa della vita dei più deboli

A VaticanNews don Giuseppe Pizzoli, direttore della Fondazione Missio, ricorda che la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri è dal 1993 un appuntamento annuale significativo. Un’occasione per ricordare i tanti cristiani che vivono in regioni del pianeta dove la persecuzione è una drammatica realtà. Molte volte, sottolinea don Pizzoli, i missionari “decidono con coraggio di difendere la vita dei più poveri e dei più deboli”. Questa difesa della vita, aggiunge, è annuncio del Vangelo. Come ha ricordato più volte Papa Francesco, spiega il direttore della Fondazione Missio, sono in aumento le regioni teatro di persecuzioni dei cristiani. “Ma questo – conclude don Pizzoli – non impoverisce la forza missionaria della Chiesa”. (Ascolta l’intervista con Giuseppe Pizzoli)

Prospettive di futuro per i giovani congolesi

In occasione della 27.ma Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri è stata lanciata, in particolare, una campagna di solidarietà nella Repubblica Democratica del Congo. Il progetto intende sostenere i giovani della diocesi di Uvira. Questa parte del Paese è stata teatro, negli anni scorsi, di guerre sanguinarie tra milizie e diversi gruppi armati. Diversi agenti pastorali, tra cui catechisti, sacerdoti, religiosi e tanti laici sono stati torturati, maltrattati, uccisi. Alcune donne sono state accusate di stregoneria e sono state sepolte vive dopo avere subito umiliazioni indicibili. L’obiettivo del progetto di solidarietà è quello di permettere ad alcuni giovani di beneficiare di una formazione umana, intellettuale e cristiana e di poter iniziare un percorso educativo che possa sfociare in opportunità lavorative. Si offre, in particolare, la possibilità di imparare a cucire e ad utilizzare il computer. Il periodo formativo durerà un anno. Si può contribuire donando un computer o una macchina da cucire. Si può donare seguendo le istruzioni indicate sul sito della Fondazione Missio, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana.

tratto da: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-03/giornata-preghiera-digiuno-memoria-missionari-martiri.html

Si può imparare a sognare

Sascia sta frequentando il primo anno dell’Istituto Tecnologico di Taldykorgan per la specializzazione di “designer”. Il primo anno è una sorta di preparazione e di qualificazione soprattutto per quelli che, come lui, arrivano da una scuola serale o dopo anni di pausa dallo studio. Lo studio e una qualche formazione era un suo sogno ma, come la maggior parte dei ragazzi come lui che arrivano da situazioni familiari difficili e di grande povertà, non aveva mai avuto il coraggio neanche di esprimere tale desiderio e , durante gli anni in cui ci siamo conosciuti, anche quando più volte, gli è stata fatta la proposta, si è sempre rifiutato ritenendo di non essere in grado. Il cammino di accompagnamento dei nostri progetti non è fatto solo di bisogni primari ma anche e soprattutto di educazione (e in qualche caso “rieducazione”) alla vita.Ha finito il primo quadrimestre con buoni voti stupendosi dei propri risultati che però lo hanno incoraggiato ad andare avanti e convinto che può fare ancora meglio.Oltre allo studio continua comunque anche a lavorare per coprire almeno un po’ delle spese ordinarie e questo ci è di stimolo per continuare ad aiutarlo in questo cammino formativo.Stiamo ancora cercando qualcuno che sia interessato a sostenerlo in questo progetto… chissà! magari qualcuno di voi che legge potrebbe decidere di….”dargli la mano”!

IL BENE CONDIVISO GENERA VITA

Un appuntamento particolare per i bambini del secondo anno di catechismo della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Bastia Umbra (PG)..
Divertendosi a decorare delle matite hanno potuto sperimentare la carità come gioia del dono.
Infatti, con il ricavato della vendita dei loro manufatti, contribuiranno a sostenere i costi delle tasse di iscrizione a scuola di 19 bambini e 1 suora in Sud Sudan per il progetto missionario “Aiutaci ad aiutare” dei frati minori di Assisi.
In questo paese del centr’Africa, lo studio non è un diritto e spesso nemmeno una possibilità, ma è sicuramente una via privilegiata è importante per la promozione umana e sociale.
Particolarmente coinvolgente è stata la testimonianza di P. Marco Freddi che, proprio in quelle zone, ha vissuto la sua esperienza missionaria.
Per 20 minuti e in maniera semplice i bambini sono stati catapultati in una realtà molto diversa da quella che conoscono, difficile anche da accettare, ma che gli ha dato la possibilità di farsi prossimi e consapevoli della possibilità che loro avevano per aiutare concretamente quei loro coetanei.
La vendita avverrà domenica 12 maggio all’uscita della celebrazione Eucaristica presso la parrocchia di san Michele Arcangelo a Bastia Umbra… se vedete questi bambini, con le loro matite, fermatevi….perché il tanto “poco” fa molto e il bene condiviso genera vita, sempre.

Grazie


http://www.missioniassisi.it/aiutaci

Quaresima missionaria: uno sguardo che si fa prossimo

Carissimi pace a voi!

Oggi inizia il nostro cammino di quaresima e a ricordarcelo è il segno della cenere.

In essa sono legati insieme la distruzione di un incendio e la fertilità di un terreno cosparso di cenere; la fine insieme alla possibilità di un nuovo inizio; la sofferenza per qualcosa che non esiste più e la sfida di iniziare un nuovo cammino.

Spesso, accade che nelle nostre missioni il punto di partenza sia proprio dalla cenere.

Relazioni da ricreare, persone da rimettere in piedi, villaggi da riscostruire…ma infine si scopre che la cenere aveva solo coperto tutto questo. Grazie alle preghiere di tanti ed anche all’aiuto concreto di molte persone generose, la cenere che ricopre molti luoghi missione diventa il punto di partenza per rinascere e non per disperare.

Per questo motivo, vogliamo condividere con voi tre cose molto semplici da poter vivere in questa quaresima, preparandoci alla Pasqua.

Innanzitutto la PREGHIERA: preghiamo insieme per le missioni:

O Dio, che sei misericordia e provvidenza, abbi cura di tutti i bisognosi in terra di missione.

Noi Ti preghiamo, Signore, benedici tutti i Tuoi Figli che in ogni parte del mondo collaborano con i Missionari, e dona a ciascuno la pace la gioia che spetta ai buoni servitori.

Anch’io per essi Ti offro la mia giornata. Accetta il mio sacrificio come umile offerta per quella terra dove maggiore è il bisogno.

Poi con il DIGIUNO, come ci ha ricordato il Papa nel suo messaggio per la Quaresima, passando dal “divorare” all’”Amare”, così scrive: “digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore”.

Infine L’ELEMOSINA: prenditi cura, come puoi, in questo tempo di quaresima, di un progetto missionario anche attraverso una piccola offerta…

Sempre il Papa ci ricorda e ci sprona “Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali”.

Allora questa Quaresima può diventare una occasione sempre più profonda per conoscere un Dio che non dimentica chi sta nella sofferenza, anzi sceglie di prendersi cura dei bisognosi anche attraverso di te.

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Inaugurato il nuovo monastero delle Clarisse di Nyinawimana

E’ stato ufficialmente inaugurato ieri a Nyinawimana, benedetto dal vescovo di Byumba mons Servillien Nzakamwita, il nuovo monastero delle Clarisse. Alla presenza di una  folta rappresentanza di esponenti religiosi e delle istituzioni, ha preso così il via la nuova comunità di sette sorelle, provenienti dal monastero di Kamonyi. E’ passato poco più di un anno e mezzo da quando Madre M. Letizia Mukampabuka, subentrata dal 2015   alla fondatrice  suor Chiara Giuseppina Garbugli, nella guida del monastero di Kamonyi  ha deciso, anche per far fronte alle numerose vocazioni che fioriscono in terra ruandese,  di dare vita a un nuovo monastero, trovando nel vescovo di Byumba un interlocutore disponibile ad accogliere nella propria diocesi una nuova comunità claustrale. Pochi mesi sono bastati per realizzare la prima parte del monastero, quella che nel progetto complessivo sarà in futuro la foresteria del monastero vero e proprio. Già  in occasione dell’ultima nostra missione, abbiamo potuto constatare come la nuova costruzione fosse perfettamente rispondente alle esigenze della nuova piccola comunità retta da madre Maria Regina, la quale giustamente orgogliosa del risultato aveva voluto mostrarci oltre i locali, anche gli ampi terreni che la comunità avrà a disposizione.Già nelle prime settimane che hanno preceduto l’inaugurazione ufficiale, le suore hanno cominciato la semina dei terreni: le prime pianticelle della vite sono già spuntate, mentre poco lontano un mucca ha trovato collocazione in un comodo stabbio, in attesa di ricevere la compagnia di altri animali che le suore sono pronte ad accudire.  Con la giornata di ieri giunge a conclusione la prima tappa di un percorso che aveva preso il via a metà del 2017 ( clicca qui per conoscere tutta la storia). Fu allora che l’Associazione Kwizera onlus, che proprio sulla collina di Nyinawimana ha dato vita a diverse iniziative, a partire dal terrazzamento della collina, facendo proprio l’appello delle  Clarisse, promosse  il progetto Non di solo pane vive l’uomo…proponendo ai tanti benefattori che operano nella diocesi di Byumba di dare vita a un progetto unitario, destinando all’edificazione del nuovo monastero  ​una quota minima delle somme che annualmente portano in Rwanda. L’Ass. Kwizera contribuì inizialmente,  destinando al progetto una somma pari al 5% dei fondi destinati al Rwanda. Al resto ci ha pensato la Provvidenza, così da poter arrivare alla giornata di ieri in cui la nuova comunità monastica ha ufficialmente cominciato la propria missione nel nuovo monastero, proprio a fianco della grande fattoria che negli anni è venuta a prendere corpo sui fianchi della collina di Nyinawimana grazie all’Ass. Kwizera. Dando così un’evidenza quasi plastica a quanto auspicato da  un grande figlio dell’Africa, il card. Robert Sarah: “quasi tutte le organizzazioni caritative in Africa sono impegnate unilateralmente ed esclusivamente nella risoluzione delle situazioni di povertà materiale, ma l’uomo non vive di solo pane”,  bisogna quindi ” incoraggiare a continuare a costruire chiese e seminari e a fornire aiuti per la formazione di sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi”. Il monastero di Nyinawimana ne è una risposta.

tratto da: https://alberwandesi.blogspot.com/2019/02/inaugurato-il-nuovo-monastero-delle.html

Per i nostri progetti di sostegno per le clarisse rwandesi vedi il nostro sito: www.missioniassisi.it

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Le clarisse  della nuova comunità di Nyinawimana-Rwanda

Novità: bomboniere missionarie

Battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni, lauree, sono giorni speciali nella vita di una persona. Giorni da ricordare con gioia e da condividere con le persone più care.  
Giorni che lasciano un segno. 

Scegliendo le nostre bomboniere puoi sostenere  un progetto missionario del nostro segretariato “Missioni Estere” dei Frati Minori di Umbria e Sardegna e contribuire a sviluppare una sensibilità verso un’ economia più giusta ed equa. 

Le nostre bomboniere sono realizzate con prodotti del commercio equo e solidale.

Per contattarci: bombonieremissionarie@gmail.com

news dalla Russia… i primi incontri

Carissimi amici, eccomi ad aggiornarvi circa gli ultimi cambiamenti della mia vita missionaria. Come già sapete, mi è stato chiesto di trasferirmi a San Pietroburgo come parroco della parrocchia del Sacro Cuore affidata a noi frati minori. Una parrocchia fuori città, da molto tempo la struttura è in riparazione e non si sa fino a quando, per cui, almeno per il momento, celebriamo e ci incontriamo per le catechesi nel sottochiesa. L’attività pastorale è, con p. Iuri, il primo nostro impegno insieme agli altri due confratelli fra Bernard e fra Julius impegnati soprattutto per tutta la parte burocratica, avendo i documenti necessari per attendervi. Con fra Iuri abbiamo già partecipato al primo incontro pastorale del decanato (la Diocesi è quella di Mosca, ed essendo il territorio molto esteso, questi incontri si fanno inevitabilmente per regioni) con gli altri sacerdoti diocesani, religiosi e religiose durante il quale siamo stati a loro presentati. Essendo in un territorio prevalentemente a tradizione ortodossa, è inevitabile anche il dialogo ecumenico.

Il 25 gennaio ho partecipato alla preghiera ecumenica organizzata nella parrocchia cittadina dedicata alla Madonna di Lourdes a cui hanno partecipato oltre ai cattolici di rito latino, grecocattolico e sirocattolico, anche un sacerdote ortodosso e due pastori luterani Io ho la grazia di conoscere già alcuni sacerdoti ortodossi con i quali, da alcuni anni, organizziamo, qui a San Pietroburgo, incontri per ortodossi, luterani e cattolici. Così, domenica 27 gennaio sono stato invitato ad un incontro via skype tra un gruppo di giovani ortodossi della Cattedrale del Principe Vladimir e uno di una parrocchia marchigiana durante il quale ci siamo raccontati come celebrano e vivono il s. Natale gli ortodossi e i cattolici.

Con fra Iuri ci siamo poi incontrati con il nostro console italiano: una persona molto affabile ed accogliente, al quale abbiamo chiesto se ci poteva aiutare a contattare i nostri connazionali presenti in città e dintorni (circa 800) per proporre di iniziare insieme la Quaresima celebrando la s. Messa in italiano. Si è subito reso disponibile e così, dopo aver contattato il parroco della vicina Cattedrale dell’Assunzione, abbiamo stabilito che celebreremo la s. Messa in italiano il 10 marzo c.a., prima domenica di Quaresima. Essendo al corrente del mio impegno nel campo del sociale, alcuni parrocchiani mi hanno proposto di andare ad incontrare il direttore di un orfanotrofio a circa 250 km da San Pietroburgo, che ospita molti bambini con diverse disabilità. Spero presto di potermici recare. Al momento ciò di cui abbiamo più bisogno sono i paramenti liturgici: ci mancano, per esempio, una casula bianca per le solennità e una verde per le domeniche; un set di copriambone dei quattro colori liturgici; un calice per le solennità; dei candelieri. Con alcune offerte portate dall’Italia abbiamo comprato il materiale per costruire un nuovo altare che potrà anche essere sistemato, come provvisorio, nella chiesa, una volta che ci venga dato il permesso entrarvi. Vi chiediamo, come sempre, di accompagnarci con la preghiera perchè possiamo portare il Vangelo di Gesù, sull’esempio di s. Francesco, anche in queste terre, con umiltà e gioia.

Progetto “RUSSIA”

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Urgente: aiutaci a Studiare!

Peter, Christine, Viola, Mabele, Ludovico, Charles, Nyolina, Samuel, Rashel,  Jennifer , Lily, Gabriel, Pasquale, Ronald, Samuel, Christopher, Peter, Daniel, Moses…Sr Sarah.

Con il progetto “Aiutaci a studiare” desideriamo  aiutare nello studio 19 bambini e una Suora aiutandoli a sostenere i costi delle tasse scolastiche per questo anno scolastico.

In Sud Sudan, lo studio non è un diritto e spesso nemmeno una possibilità, i nostri frati in Sud Sudan, fra le tante attività di sostegno per la popolazione locale, hanno individuato nell’aiuto agli studi una via privilegiata e importante per la promozione umana e sociale, pertanto ci hanno chiesto un aiuto economico per potere pagare le tasse scolastiche e permettere così a questi bambini di frequentare la scuola.

Oltre a questi bambini e bambine, abbiamo deciso anche di aiutare Suor Sarah, una suora Sud Sudanese molta attiva nella pastorale e molto vicina ai frati, la quale ha collaborato con noi per il sostegno e l’aiuto di alcune ragazze universitarie e delle scuole secondarie. Attualmente Suor Sarah è stata inviata in Kenya per conseguire il dottorato e successivamente insegnare presso l’Università Cattolica di Juba in Sud Sudan.

Vi chiediamo un aiuto urgente, una urgenza che è nata dal mancato sostegno di una associazione che aveva promesso di aiutare questi bambini, ma che recentemente ha comunicato l’impossibilità ad essere fedele all’impegno preso, pertanto è importante pagare al più presto le tasse scolastiche per evitare che i bambini perdano l’anno scolastico in corso, basta poco, una piccola donazione può essere molto importante per loro. Tanto “poco” fa molto, il bene condiviso genera vita, sempre.

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Nuova missione a san Pietroburgo… Eccoci!!

Carissimi,

sono fra Iuri (Responsabile di questo Ufficio per le Missioni dal 2016 al 2018) e vi scrivo dalla Russia, precisamente da s. Pietroburgo, dove sono arrivato il 16 Gennaio assieme a fr. Luca Baino, che gia’ conoscete per la sua decennale missione in Kazakhstan.

Fr. Luca, infatti, ha ricevuto l’obbedienza di trasferirsi da quella terra, a lui e a voi tanto cara, per occuparsi della Parrocchia del S. Cuore affidata a noi frati minori, insieme a me, fr. Bernard e fr. Julius, che vivono qui gia’ da diversi anni.

Questo significa, purtroppo, che la maggior parte dei progetti in Kazakhstan verranno soppressi: in particolare chiuderemo “Qua la mano”, “Sanitario” e cesseremo il sostegno alla Parrocchia di Taldykorgan (“Segretaria” e “Riscaldamento”).

Ci impegniamo però, grazie ad alcuni fidati collaboratori in Kazakhstan, a garantire il proseguimento dei progetti scuola-lavoro per Ravil http://www.missioniassisi.it/news/ravil-panova/

Kolia http://www.missioniassisi.it/news/su-la-schiena/

e Sasha http://www.missioniassisi.it/wp-content/uploads/2019/01/Sascia_Anikeev_2018-19_Iuri.pdf

 

Vogliamo quindi ringraziarvi di cuore per tutto l’affetto che ci avete dimostrato in questi anni e per l’aiuto che ci avete dato nel sostenere la missione laggiu’ e vi saremo grati se vorrete continuare ad aiutare questi promettenti giovani a “prendere il largo” nel cammino della vita.

Come sempre sarà il nostro Ufficio Missioni a fare da tramite e da garante per questi progetti: per ogni informazione, quindi, potrete sempre rivolgervi all’attuale Responsabile, p. Marco Freddi, che avra’ cura di rispondervi e di tenere i contatti.

 

Luca e io, qui a Pietroburgo, c’impegneremo nel lavoro in Parrocchia, nell’ambito caritativo e, speriamo, nel dialogo ecumenico con i fratelli cristiano-ortodossi.

Anche quaggiù avremo bisogno del vostro aiuto: stiamo iniziando a guardarci attorno e cercheremo di capire, pian piano, per quali vie il Signore vorrà accompagnarci e portarci ai fratelli… e terremo sempre aggiornato p. Marco, che rilancerà le nostre notizie su questo sito. Fate riferimento a lui.

 

Per ora vi saluto… spero di raccontarvi al piu’ presto come il Signore mi ha condotto fin qui, nell’attesa di aggiornarvi, insieme a Luca, sul nostro lavoro.

Pregate per noi, mi raccomando!

Grazie ancora a tutti, Dio vi benedica!

fr. Iuri e fr. Luca

      

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