Possiamo chiamarlo “Sostegno a Distanza” o “Adozione a Distanza”, il nome è diverso ma la natura è la stessa: “prendersi a cuore qualcuno”.

Da anni il nostro segretariato, attraverso la generosità di tante persone, si prende cura di alcuni progetti, in particolare “Qua la Mano” in Kazakhstan e “Ndako Ya Bandeko” in Congo Brazzaville.

  • Il progetto Qua la mano” nasce con la precisa volontà di offrire un aiuto concreto alle famiglie (ma anche a singole persone) in difficoltà. Le attività che si vogliono portare avanti consistono in visite domiciliari alle famiglie e nella collaborazione con esse per la gestione dei vari aspetti del loro quotidiano. Si vogliono inoltre accompagnare le persone che si lasceranno aiutare nei percorsi di sviluppo, integrazione sociale, studio, lavoro e relazioni con le istituzioni statali, sanitarie e di altro genere. Si vuole rendere possibile tutto questo mettendo al centro di ogni progetto la persona e la sua concezione all’interno dei legami più stretti (famiglia) e più estesi (comunità). Ogni persona e ogni comunità rappresentano una risorsa potenziale che ha bisogno di essere valorizzata e apprezzata. [Vedi la pagina del progetto].
  • Il Centro “Ndako Ya Bandeko” nasce nel 2004 a Brazzaville come centro d’accoglienza notturno, un luogo in cui i ragazzi (la cui età oscilla tra gli 6 e i 18 anni) possono trovare un posto dove lavarsi, mangiare e passare la notte lontani dai pericoli della città. I ragazzi che vengono ospitati nel Centro sono reduci da abbandono familiare o da situazioni di enorme disagio. Spesso si tratta di ragazzi cosiddetti “invisibili”, abbandonati alla nascita, perciò non riconosciuti: essi non godono di alcun diritto e vivono non solo nelle zone fatiscenti della città, ma anche dispersi tra i boschi e le radure. Altri hanno perso la famiglia durante la guerra, altri sono arrivati in città cercando la fortuna e il riscatto, altri sono stati maltrattati o cacciati dalle stesse famiglie di origine. Qui i ragazzi possono trovare ospitalità in maniera stabile (vitto e alloggio) in un luogo salubre e protetto, dove vivono a stretto contatto con la fraternità dei frati. I ragazzi spesso sperimentano nel Centro cosa significa avere una famiglia che accoglie, nutre, custodisce e ama in maniera disinteressata, ma si trovano spesso anche a dover fare i conti con la fatica delle regole di convivenza fraterna, con il lavoro appassionato e assiduo e con la responsabilità di una famiglia allargata. Tutto questo, insieme alla testimonianza della vita di una fraternità religiosa cristiana, alla presenza amorevole dei volontari, alla possibilità di studiare e a un accompagnamento pedagogico costante, fornisce ai ragazzi un ambiente fecondo per imparare a lasciarsi amare e ad amare, per crescere e fiorire. Il progetto di sostegno richiesto consiste nelle spese ordinarie della casa non coperte da altri enti che già ci aiutano. [Vedi la pagina del progetto].

 

Come sostenere questi progetti?

Con un aiuto piccolo ma costante: 26 euro al mese per un anno. Poco più di 26 centesimi al giorno: per noi forse è poco, ma permette alle realtà che sosteniamo di andare avanti.

 

Come versare?

  • In un’unica rata da 312 euro: il tuo sostegno si attiverà dal mese in cui lo riceviamo e avrà la durata di un anno solare.
  • In 12 rate da 26 euro.

Non si prende nessun impegno e in qualsiasi momento puoi sospendere il tuo sostegno.

 

  • Attraverso Bonifico Bancario

Banca Popolare Etica

Filiale di Perugia

Via Piccolpasso 109 – 06128 – Perugia

Iban: IT 67 C 05018 03000 000000147561

Codice BIC: CCRTIT2T84A

Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere Onlus

  • Versamento su Conto Corrente postale

C/C P. 14404065 Intestato a: Provincia Serafica san Francesco – Missioni estere

Nella Causale inserire sempre la destinazione: “Adozioni Congo” Oppure “Adozioni Kazakhstan”

Ogni altra informazione la si può trovare sul sito www.missioniassisi.itinfo@missioniassisi.it


 

Le donazioni in denaro alla nostra Onlus godono delle seguenti agevolazioni fiscali (art. 13 D.L. n. 460/97):

  • I privati (persone fisiche soggette all’IRPEF) possono dedurre la donazione fino al 10% del reddito complessivo dichiarato, e non oltre i 70.000 euro annui (art. 14 Legge n. 80/2005). In alternativa vi è la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 26% delle somme donate fino ad un massimo di 30.000,00 euro; (art. 15 comma 1.1. del D.P.R. 917/86).
  • Le imprese (enti soggetti all’IRES) possono dedurre la donazione in denaro fino al 10% del reddito complessivo dichiarato, e non oltre i 70.000 euro annui (art. 14 Legge n. 80/2005) oppure dedurre fino al 2% del reddito d’impresa dichiarato.

Per beneficiare delle agevolazioni fiscali conservare la ricevuta di versamento o di bonifico, poiché non è possibile fare donazioni in contanti.