Da cosa nasce cosa: piccoli GM crescono

Riceviamo questa bella testimonianza da Elisa, che partecipò al corso “Giovani&Missione” qualche anno fa…

 

Ciao, sono Elisa Seghetti.

Sono già passati 3 anni dalla mia prima esperienza missionaria in Bolivia dopo il corso ad Assisi. Fu un’ esperienza bella, che fece girare dentro di me un piccolo ingranaggio che ha messo in moto un grande progetto per la mia vita.
Il mio lavoro è nutrizionista e dopo un anno di pausa, due anni fa vengo a conoscenza dell’associazione Nutrizionisti senza frontiere e… il desiderio di partire per servire, incontrare e ricevere si è riacceso.
A giugno sono partita per la seconda volta per il Guatemala dove ci occupiamo di progetti di contrasto alla malnutrizione infantile attraverso un centro di recupero nutrizionale e progetti per lo sviluppo agricolo, nutrizionale e culturale del territorio.
Esperienze che hanno cambiato la mia vita e mi stanno chiamando di nuovo a scegliere di andare per essere veramente felice e vivere in pienezza: per questo avevo il desiderio di condividere e ringraziare voi tutti per essere stati primo strumento di questa meravigliosa avventura chiamata missione!
Grazie di cuore
Il Signore vi benedica e vi renda santi
Un caro abbraccio
Elisa

 

Ragazzi fuori… casa!

Il progetto di scolarizzazione “Ragazzi fuori” nasce come necessità di permettere ad alcuni dei più volenterosi e potenzialmente capaci dei ragazzi del Centro Ndako ya bandeko di accedere agli studi superiori. Dovendo frequentare fuori dal Centro (da cui il nome del progetto) a causa della distanza dall’Università, abbiamo permesso loro di vivere a due a due in alcuni monolocali più vicini a scuola. Chiaramente, stando lontani, all’impegno economico per la scuola si aggiunge quello per la casa e i loro bisogni alimentari.

 

 

EKASSI JONATHAN, 25 anni. Cresciuto nel Centro “Ndako ya Bandeko fin dal 2004. Solo al mondo perché mandato via dai familiari. Quest’anno frequenterà il secondo anno di Gestione delle risorse a Brazzaville, presso la ESGAE, l’unica Università privata del Congo che ti permette di fare, oltre alla Licenza, anche il Dottorato.
Non è originario di Brazzaville ma di Kinshasa e per questo ha avuto dei problemi nel dover produrre tutti i documenti richiesti all’Università di Stato.

NSOUKA BIENVENU, 23 anni, anche lui cresciuto al Centro, praticamente non ha famiglia fatta eccezione per una sorella che vive sola con tre figli e senza lavoro. E’ originario di Brazzaville e quest’anno frequenterà l’Università di Stato M. Ngouabi.

 

 

 

 

WAMBA MILANDOU GRATIEN, 25 anni. Da diversi anni al Centro, ma legato ai frati da molto più tempo, in quanto frequentava

la nostra parrocchia di Djiri. Si trova a dover affrontare la vita da solo nonostante abbia una famiglia per incomprensioni con i genitori e storie di violenza e alcool. Frequenterà il primo anno di Economia all’Università statale. Anche lui originario di Brazzaville, ha già conseguito una Licenza in Diritto presso una Università privata, che però non permette di accedere al Dottorato né di passare a quella di Stato. Riprende quindi Economia per fare un piano di studi che lo porterà a mettere insieme le competenze di Diritto e di Economia, con il sogno di lavorare nelle relazioni internazionali o nella diplomazia.

 

 

 

 

MAVUMBA FILS, 21 anni. Lui e suo fratello più grande sono soli al mondo: figli di profughi, sua madre fuggiva dalla guerra di Kisangani quando lui aveva tre anni, mentre il padre, militare, muore nella stessa guerra; la madre morirà in un campo profughi a Kinshasa dopo la notizia della morte del marito. Frequenterà il primo anno di Liceo. Non è originario di Brazzaville ma di Kisangani (RDC); ha vissuto al Centro dal 2004 ma ormai abita con suo fratello, che lavora presso una comunità di suore in centro città.

 

 

Puoi scaricare il progetto.

Da Taldykorgan a Omsk… passando per Torino!

Stanislav, per gli amici “Stass”, ha concluso brillantemente il liceo sportivo di Taldykorgan. In un primo momento aveva deciso, viste le difficolotà economiche della famiglia, di concludere il suo percorso di studi e cercarsi un lavoro.

Incoraggiato dagli insegnanti e dai genitori e sostenuto dagli amici dell'”Istituto Flora” di Torino ha accettato di provare a superare l’esame di ammissione all’Università dello Sport a Omsk (Siberia). Nessuno aveva dubbi che ce l’avrebbe fatta e così, alla fine di agosto, si trasferirà e inizierà il nuovo corso di studi.

 

 

Ringraziamo gli amici suoi coetanei del liceo economico-sociale dell’Istituto Flora che lo hanno accompagnato nel conseguimento del suo primo corso di studi e quelli che lo accompagneranno in questa seconda esperienza.

 

p. Luca

Alessandra… dove osano le “aquile”!

Ciao, sono Alessandra, ho 22 anni e da novembre scorso, mese in cui ho iniziato il corso “Giovani e Missione”, i miei amici e familiari pensano che sia diventata matta. Le prime rassicurazioni che ho dato loro sono state: “Ma no, tranquilli, partecipo a questo corso ma non voglio partire.”

Fra Iuri ci aveva visto più lungo di me e l’aveva buttata là, dicendomi: “…e se poi parti?” E così è stato, oggi mi ritrovo a preparare uno zaino e con in mano un biglietto aereo: sono in partenza per l’Albania. In realtà sapevo fin dall’inizio che c’era qualcosa, o meglio, Qualcuno che mi stava aspettando per una “Missione” importante: aprire il mio cuore agli altri, così come San Francesco aprì il suo al lebbroso.

Durante il corso ho provato sensazioni diverse: paura, ansia, timore di non essere sulla strada giusta, ma ad ogni incontro Dio mi ha parlato attraverso le parole dei frati e frasi come “ho paura, ma ci sto”; “si parte per donare la gioia ricevuta” sono risuonate nella mia anima e mi hanno spinta a prendere la decisione di partire.

Certamente le preoccupazioni e le ansie non sono finite, ma parto affidandomi totalmente al Signore Gesù e a Maria, mia madre dolcissima. Parto perché proprio durante il corso ho sentito e visto che Gesù non è una bella teoria da raccontare, Gesù è una Persona ed io l’ho incontrata, e per questo desidero tanto, anche solo col sorriso, parlare di Lui a chi non ha ancora conosciuto la Bellezza del Vangelo. Parto perché mi sento un prodigio d’Amore, amata da Dio in ogni mio particolare. Parto per donare la gioia ricevuta. Mi incammino spoglia delle mie sicurezze e prego il Signore perché possa aprire il mio cuore a tutto l’amore che riceverò e donerò, a tutte le mani che stringerò e a tutti gli abbracci che potrò custodire.

Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in questi mesi di discernimento e di grazia e ringrazio Dio per questa meravigliosa, piccola intuizione d’amore che mi ha messo nel cuore.
Non mi resta che dire: “ O Signore, fa’ di me uno strumento della tua Pace.”