Ciao Andrea!

Mamma Albina e papà Giorgio, con la sua amata Alessandra, hanno deciso di devolvere le offerte del funerale del giovane Andrea, improvvisamente partito per il Cielo, per il nostro progetto sanitario in Kazakhstan.

Con gratitudine vi assicuriamo la nostra vicinanza nella preghiera chiedendo al Signore quella consolazione che solo Lui può dare e, per il nostro amico Andrea, il dono certo del Paradiso.

 

fr. Luca Baino

GM: Sotto a chi tocca!!

Dopo Marco & Ilaria e Matteo e Pietro, ora è la volta di Ambra e Martina…

 

Ciao a tutti! Sono Ambra, 24enne napoletana con “strane” idee per la testa… infatti sto partendo per la Bolivia!!!

Quando sei a pochi giorni dalla partenza speri di avere tutto sotto controllo, speri di avere i farmaci per qualsiasi evenienza, l’abbigliamento adeguato al luogo e lo spray che ti protegge da tutti gli animali. Poi pensi che per quanto la tua mente voglia controllare tutto in realtà non può farlo. In questa missione alla guida non c’è la tua mente, se avessi ascoltato la testa ora sarei su qualche isola greca a godermi l’estate.

Ho ascoltato il cuore, un desiderio profondo che porto dentro da un bel po’. Ho seguito quello che Lui mi ha messo nel cuore; allora con lo stesso spirito di affidamento con cui ho affrontato la preparazione, affronto questo viaggio con l’idea di andare li’ per servire, per donarmi totalmente all’altro senza i miei schemi mentali ma con lo Spirito che sto chiedendo a Lui.

Nei mesi di preparazione mi chiedevo cosa potessi donare, avevo l’idea di dover trovare soluzione alla fame nel mondo, per poi capire che ciò io non posso farlo, posso donare solo me stessa, il mio tempo, il mio amore e la mia testimonianza di averLo incontrato. La cosa fondamentale in questa missione è andare incontro all’altro, accogliendo, amando, servendo e facendosi mezzo.

Parlando con le persone in questi mesi tutti mi chiedevano perché fare una cosa del genere, perché stare via un mese, perché non godermi le vacanze, perché spendermi così tanto…. Per Amore!!! E l’Amore è tanto, l’Amore costa, l’Amore ti consuma…altrimenti che Amore è?

Quello che chiedo ora è di essere strumento. ” Oh Signore fa’ di me un istrumento della tua pace” pregava San Francesco.

 

Sono Martina, ho 20 anni e sono in partenza per la Bolivia. Finalmente il mio desiderio si sta realizzando. Le aspettative sono tante così come la voglia di andare.

Ho sempre avuto, fin dall’inizio del mio cammino di fede, il desiderio di testimoniare la gioia di vivere in Cristo, a partire dalle persone a me care. Questo desiderio si è fatto sempre più profondo e attraverso il corso “giovani e Missione” ho avuto la grazia di metterlo nelle mani del Signore per capire fin dove volesse portarmi. Mi sono lasciata condurre , mi sono fidata delle persone che il Signore ha messo nel mio cammino e che mi hanno sostenuta a accompagnata durante questo tempo. Ho accettato con gioia le sfide davanti a cui il Signore mi ha messo, anche quelle apparentemente più scomode, come quella di non partire con Pietro, il mio ragazzo. Certo i dubbi e le preoccupazioni non mancano, ma ciò che mi attraversa dentro è un profondo senso di pace e allo stesso tempo di gioia.

Ciò che mi fa muovere è il fascino della diversità. Provo ad immaginarmi i volti delle persone che incontrerò, i posti che vedrò, ed è bellissimo. Il Signore si è servito dei suoi missionari per attrarmi a sé e ora desidero io essere, come dice Santa Teresa di Calcutta, una fiaccola nell’ora buia di qualcuno. Sicuramente non mancheranno i momenti di fatica e di sconforto , ma so che il Signore non mancherà di farmi sentire tutto il suo affetto e la sua tenerezza, e tutto questo sarà motivo di crescita per me. Per ora mi vivo la mia grande gioia e affido tutto sotto la protezione materna di Maria, madre sorella e amica.

PARTITI!!!! – Primi “GM” sbarcati a destinazione

Conclusa la quinta edizione del corso di formazione missionaria “Giovani & Missione”, i primi 4 partecipanti hanno da poco raggiunto le loro destinazioni: Ilaria e Marco a Pugnido, in Etiopia, nella missione salesiana di Abba Filippo; Matteo e Pietro a Rushooka, in Uganda.

 

Ecco le loro testimonianze prima della partenza:

Marco e Ilaria:

Ciao a tutti!

Siamo Marco e Ilaria, sposetti da circa 9 mesi; Ilaria medico e Marco biotecnologo, viviamo nelle ridenti campagne tra Padova e Venezia.

Tra pochi giorni partiremo per l’Etiopia con destinazione la missione salesiana di Pugnido, nella regione di Gambella. Sarà il nostro viaggio di nozze (ritardato). La destinazione deriva da una proposta fattaci da abba Filippo, che vive nella missione di Pugnido e non ci è stata affidata dai frati durante il corso Giovani e Missione, come accade di solito.

Le nostre sensazioni sono un po’ altalenanti e per questo cerchiamo di supportarli a vicenda. Io, Marco, mi sento di partire con il cuore leggero, svuotato dagli impegni e le preoccupazioni quotidiane, pronto a riempirlo con i volti delle persone che incontreremo e dei luoghi in cui vivremo.

Io, Ilaria, ad oggi faccio ancora fatica a non preoccuparmi delle cose da preparare… E se penso in quali insetti o animali ci imbatteremo mi viene la pelle d’oca! Ma le parole di fra Iuri e di due amici partiti prima di noi sono state provvidenziali per focalizzare l’unico vero obiettivo: incontrare.

Ed proprio con questo spirito che vogliamo affidare Il nostro viaggio al Signore perché possa permetterci di incontrarlo nei volti che incroceremo. E a voi che leggete chiediamo una preghiera per noi.

Pace e bene!

Marco e Ilaria

P.s. Se anche voi come noi desiderate partire non dimenticate due cose essenziali: il corso dei frati e i vaccini! 😉

Pietro:
Sono tante le emozioni e i pensieri che in questi momenti mi frullano in testa: la tristezza di salutare le persone care e un po’ di preoccupazione sui loro volti che si mischia alla gioia e alla trepidazione della partenza, la forza emotiva scatenata dai saluti e dagli abbracci, le preoccupazioni e le incertezze per il viaggio e la missione e la curiosità di un mondo nuovo e sconosciuto… ma tutto ciò è sostenuto da una base di tranquillità e serenità (insolita per il mio carattere) che mi sorprende tanto… ma so da Chi viene.
Viene da Chi mi ha “incastrato” attraverso le vie del Suo Amore: prima a fare il corso GM, poi a dire sì e a fidarmi, anche se la mia ragazza, con cui speravo di partire, quei burloni dei frati l’hanno mandata in Bolivia… e a me in Uganda!!! Nonostante il mio ribellarmi e non capire, il Signore con il tempo e alcuni suoi testimoni mi hanno fatto capire il razionale e la bellezza di questa scelta.
E poi questa tranquillità sta anche nel sentire vicine tutte le persone che so che mi stanno accompagnando nella preghiera. Ed è un sacco bello. So che il Signore non delude. Di fronte alle mie incertezze e paure posso solo fidarmi del Padre mio che mi ama infinitamente e che dà solo cose buone ai suoi figli.
E andare!