Adolescenti all’avventura!

Per quanto ci sforziamo di seguire tutti gli appartenenti ai progetti, una delle categorie per la quale abbiamo poche forze è quella degli adolescenti. Così cerchiamo di organizzare durante le varie vacanze scolastiche (che comunque sono diverse durante l’anno!) qualche giorno intensivo.
Questa volta abbiamo deciso di continuare a collaborare con un’associazione comunale che forma allo sport in montagna. Ci eravamo già stati quest’estate e i risultati sul carattere e sul comportamento dei ragazzi si erano subito visti: la montagna è sempre un’ottima maestra di vita soprattutto per quanto riguarda ciò di cui i nostri adolescenti hanno più bisogno, cioè, mai arrendersi davanti alle difficoltà, credere in se stessi, nelle proprie forze, formarsi e allenarsi per affrontare le difficoltà in modo gradualmente sempre più difficili.
Oltre alle scalate, le attraversate di fiumi e gole appesi alle funi di sicurezza e le nottate sotto le tende, anche se la stagione non era ancora del tutto adatta per fare un bagno i nostri avventurieri non hanno resistito a tuffarsi nel fiume per sfidare le impervie acque.
Durante il breve campeggio i ragazzi hanno fatto anche alcune gare e il primo posto l’ha conquistato la nostra Ania – una ragazzina di un villaggio alla periferia di Taldykorgan (anche la distanza è uno dei motivi che ci rende difficile seguire questi adolescenti) -in modo assolutamente inaspettato. Neanche immaginate la sua e la nostra gioia quando, tornata a scuola, ha potuto far vedere con orgoglio la medaglia ai compagni più che stupiti. Ma soprattutto la gioia per Ania di tornare a casa con una certezza:”Anche io ce la posso fare!”.

fra Luca

Fra Ibrahim: “solo con gli occhi della speranza si può vedere un futuro per Aleppo” (video)

Vi avevamo fatto conoscere Padre Ibrahim Alsabagh a gennaio, pubblicando un video di Piccoli Passi Possibili registrato alla vigilia della sua partenza per la Siria, martoriata dagli attacchi.
A distanza di alcuni mesi la situazione per il popolo siriano non è purtroppo migliorata e il francescano, in poche ma chiarissime parole, racconta che sostegno e aiuto con i suoi confratelli sta portando alla gente e cosa vuol dire testimoniare la carezza della misericordia di Gesù verso tutti, cristiani e musulmani. DA VEDERE E ASCOLTARE!

KAZAKHSTAN – Una Pasqua di rinascita per Natalia

“Oggi rinasco per la terza volta!” così si è presentata Natalia alla comunità di Taldykorgan la notte di Pasqua prima di ricevere il battesimo.
Natalia fa parte della piccolissima comunità di Jarkent (cittadina ai confini con la Cina che cerco di visitare almeno una volta la mese) che, a causa della mancanza di missionari, per diversi anni è rimasta da sola. Solo Kolia, il figlio di Natalia, nonostante la sua giovane età, ha continuato per 6 anni ad affrontare il viaggio fino a Taldykorgan per partecipare qualche volta alla s. Messa, ai ritiri e ai campiscuola estivi. Da tre anni il vescovo mi ha chiesto di prendermi cura di questa comunità e così cerco di fare e Natalia è il primo frutto, soprattutto della fedeltà del figlio Kolia.
Venti anni fa, proprio il 4 aprile, una mucca aveva reciso la gola con un corno a Natalia, all’epoca incinta di Kolia. Fu solo un miracolo a salvarli. Anche per questo profondo legame, Natalia ha chiesto che Kolia potesse essere il suo padrino di battesimo. Inutile esprimere la profonda commozione e gioia di fronte alla Misericordia di Dio Padre e dei suoi imperscrutabili disegni!

fra Luca

“Che tutti siano una cosa sola”…Pasqua e unità in Kazakhstan!

“Che tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21)
Una preziosa lezione di cui far tesoro proveniente dai fratelli del Kazakhstan…

Il tema del dialogo fra le diverse confessioni cristiane e le diverse religioni qui in Kazakhstan è particolarmente sentito ma, purtroppo, quasi per nulla praticato. Spesso ci si guarda con sospetto e diffidenza se non alle volte con “concorrenza”. In questo i cattolici giocano un ruolo molto importante: siamo gli unici a proporre qualche incontro o attività da svolgere insieme a cui, normalmente, almeno per “buona educazione”, gli invitati di altre chiese partecipano. Ma anche noi cattolici, nati e cresciuti in questo contesto, facciamo ancora tanta fatica a fare il primo passo!
Quest’anno per la Pasqua abbiamo voluto riprovare ancora una volta ad organizzare un momento insieme con almeno una comunità protestante e alcuni parrocchiani della chiesa ortodossa. La maggior parte degli invitati ha voluto partecipare alla s. Messa dopo la quale siamo scesi tutti nei locali sottostanti la chiesa per un concerto: qualcuno ha cantato, qualcuno ha suonato a due, quattro e addirittura a sei mani al pianoforte.
I bambini hanno poi presentato i loro lavoretti pasquali e ricevuto un premio per il loro impegno. Anche il buffet è stato preparato da tutte e tre le chiese in collaborazione.
Abbiamo voluto sottolineare come nel giorno di Pasqua abbiamo contribuito almeno un po’ a realizzare il sogno e la preghiera di Gesù:”Che tutti, o Padre, siano una cosa sola”.
Ci siamo lasciati con l’impegno di organizzare a breve ancora qualcosa di simile e…ci stiamo già lavorando.

fra Luca Baino