Testimonianza di Riccardo

Lettera di Gennaio da Brazzaville

Mi fa strano pensare che i miei giorni qui a Brazzaville sono giunti ormai alla fine.

Non nascondo che in Italia, prima di partire, abbia avuto un po’ di paura. Non sapevo a cosa andassi incontro, quale fosse il mio compito e se fossi riuscito o meno a portarlo a termine fino alla fine.

Arrivato a Brazzaville mi è stato detto, e poi l’ho capito con il passare dei giorni, che il mio compito era semplicemente ,si fa per dire, quello di vivere e portare la mia testimonianza, con la mia presenza, essendo me stesso con i miei alti e bassi.

Scherzando dico che ho sbagliato a pregare. Da piccolo pregavo che il Signore mi facesse dono di qualche fratellino, ed eccomi qua a fare da fratello maggiore a 35 ragazzi, che di certo hanno saputo come non farmi annoiare.

Questi ragazzi mi hanno insegnato tante cose. Prima di tutto che la semplicità è bellissima. Niente come la semplicità rende puro e bello un legame affettivo, senza maschere e pregiudizi.

Vivendo con loro in povertà e semplicità, ho fatto esperienza della provvidenza, tutto quello di cui avevo bisogno arrivava.

Ho capito anche che ognuno è chiamato a svolgere il suo compito e che a volte è meglio aspettare che l’altro faccio il suo da solo che farsi prendere dalla voglia di aiutare a fare il bene spicciolo, quello della coscienza pulita o della pietà. Molte delle volte mi sono ritrovato da solo a fare quello che dovevano fare i ragazzi, perché il ragazzo a cui davo una mano scappava via.

Ho gioito con loro quando il vento e la pioggia hanno fatto cadere i mango dagli alberi e correvamo a chi li raccoglieva per primo.

A volte mi hanno fatto perdere la pazienza e fatto crollare sicurezze che credevo salde. Mi hanno fatto capire come ci si sente quando il mondo ti crolla addosso,  in bilico sul filo di un rasoio, come ci si sente dal possedere tutto a non avere più niente.

Uno di loro mi ha fatto sgranare rosari a non finire. Era uscito di sera e non tornava più. Il giorno dopo quando l’ho rivisto volevo riempirlo di pugni, ma la gioia, in un abbraccio, ha preso il sopravvento.

Mi hanno fatto sentire al sicuro, quando uno di loro mi accompagnava al mercato.

Gli ho visti arrampicarsi sugli alberi e maneggiare coltellacci e maceti come fossero matite colorate, quasi volessero sfidare la morte, ma poi gli ho visti tremanti e scappare via difronte una piccola siringa.

Uscendo fuori dal centro ho visto come il semplice operaio ti guarda con pregiudizio, come il bianco che ha tanti soldi e da solo ordini, e resta invece meravigliato se ti vede lavorare.

Ringrazio inoltre i frati, gli educatori e gli altri volontari, che mi hanno fatto capire, nello stesso tempo vedere e vivere, che essere padri  o madri non è solo questione sangue e DNA.

Tanti sono i ricordi e i volti che porterò con me in Italia e credo che passera un bel po’ di tempo prima di dimenticarne qualcuno.

Cena di beneficenza

 

Il Segretariato Missioni Estere dei Frati Minori di Umbria e Sardegna in collaborazione con l’associazione “Tutti per San Bartolomeo” hanno il piacere di invitarvi alla cena di beneficenza, che si terrà il 12 gennaio 2013 alle ore 20,00 presso la sede dell’Associazione via Paoluccio Trinci Foligno.

L’intero ricavato della serata sarà devoluto a favore del progetto “Qua la mano” che sostiene i bimbi e le famiglie dei villaggi vicino alla parrocchia di Taldykorgan in Kazakistan che vivono in gravi difficoltà economiche e sociali. Inoltre aiuteremo i giovani frati congolesi nell’acquisto dei testi per lo studio della teologia a Brazzaville.

La cena sarà allietata dal gruppo musicale “Perfetta Letizia” dei frati minori e da  testimonianze missionarie.

Il costo della cena è di € 15,00 a persona, i bambini sotto i tre anni gratis, e dai tre anni ai dodici € 10,00.

Per le prenotazioni rivolgersi alla Sig.ra Paola Costa numero telefonico: 338 6782406 entro e non oltre il 09/01/2013.

Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una serata piacevole all’insegna della solidarietà.

 

Menù

Antipasto fantasia

Risotto alla zucca mantecato al formaggio

Nidi di carne con purè

Verdura cotta

Coppa di crema bicolore

Acqua Vino

Caffè

 

“Sappiamo bene
che ciò che facciamo
non è che una goccia nell’oceano.
Ma se questa goccia non ci fosse,
all’oceano mancherebbe”
Madre Teresa di Calcutta

Per informazioni:
Segretariato Missioni Estere
Frati Minori di Umbria e Sardegna
Convento Porziuncola, 1
06081 S. Maria degli Angeli (PG)
tel. 075/8051566
cell. 3407161958
www.missioniassisi.it
info@missioniassisi.it

Testimonianza gioiosa

Al matrimonio in chiesa ci siamo arrivati dopo cinque anni di convivenza.

In questo tempo molte cose sono successe nella nostra famiglia: felicità e miserie, gioie e litigate.

Eravamo arrivati alla separazione. Il Signore non aveva preaparato a caso tutto questo per noi, tutte queste prove. Un volta, litigando fortemente e mettendo a nudo il nostro rapporto, dicendo fino in fondo tutto all’altro, le proprie insoddisfazioni e pretese, parlando per capire i motivi del nostro desiderio di separazione, chiarendo le cause delle incomprensioni tra di noi, considerando tutto quanto, abbiamo cercato di trovare un compromesso.

Con calma abbiamo ricominciato a parlare e deciso di salvare la famiglia e di incominciare un’altra volta da capo.

Abbiamo iniziato, poco per volta, a dedicare più attenzioni l’uno all’altro; dopo aver iniziato a vivere con il Signore abbiamo deciso di sposarci in chiesa perché il Signore stesso benedicesse la nostra unione.

Di questa bellissima notizia ne abbiamo parlato con il nostro parroco p. Luca che si è rallegrato di cuore. Così abbiamo iniziato la preparazione al matrimonio per due mesi. Gli incontri li hanno tenuti p. Eliot e Galina Pavlovna secondo gli argomenti del catechismo e abbiamo anche ascoltato l’esempio di altre famiglie cristiane. Ci siamo preparati alla confessione per ripulire le nostre anime e i nostri cuori dai peccati.

E’ stato un tempo meraviglioso!

Ed ecco arrivato il giorno del matrimonio. E’ stato un giorno molto bello ed emozionante. P. Luca ha scelto per noi una bellissima data: l’8 dicembre. Una doppia solennità: l’Immacolata Concezione della Vergine Maria e il nostro matrimonio e l’attesa di una nuova vita con il Signore.

Promettendoci l’un l’altro fedeltà siamo diventati una carne sola. Il Signore ha benedetto il nostro matrimonio e la nostra famiglia. Abbiamo ricevuto una grande felicità.

Adesso siamo una vera famiglia cristiana. Cerchiamo di educare e crescere il nostro figlioletto Timoteo nella fede. E preghiamo il Signore perchè ci doni e ci prepari al prossimo figlio.

Finalmente, adesso, possiamo ricevere Gesù Eucaristia. Abbiamo invitato Gesù nella nostra famiglia.

Tutta la parrocchia ha pregato e si è rallegrata con noi.

Grazie Signore per questo grande dono. Grazie Signore per l’Amore che ci hai donato e per il nostro bambino. Grazie a tutti per la preghiera per la nostra famiglia.

Siano rese grazie a Dio!

Slava e Ina